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Aeroporto, i lavoratori: "Noi ci mettiamo la faccia, ma vogliamo garanzie per il futuro"

Dopo la presentazione del piano di rilancio l'annuncio della Cassa integrazione: "Per ora ci hanno chiesto di smaltire le ferie a novembre, poi ci sarà una riduzione d'orario. Chiedono ancora una volta a noi l'ennesimo sforzo: dobbiamo pensare anche al nostro bilancio famigliare"

Aeroporto Giuseppe Verdi. Dopo la presentazione del piano di rilancio e dei finanziamenti promessi da Regione e Comune i problemi dello scalo parmigiano non sono finiti. E a farne le spese sono ancora uan volta i lavoratori e le lavoratrici della Sogeap che, già in passato, hanno fatto sacrifici per il bene dell'aeroporto. Sono loro stessi a raccontarcelo la mattina del 21 ottobre. 

"E' stato presentato il piano di rilancio per l'aeroporto che finalmente ci dà qualche prospettiva ed è una notizia positiva -esordisce una lavoratrice impiegata in biglietteria. "Qualche giorno dopo la presentazione però è stata annunciata la cassa integrazione: il problema sostanziale è che gli investimenti sono a lungo termine e solo sulle infrastrutture. I finanziamenti per Sogeap invece finiranno a fine 2016".

Uno sforzo ulteriore quindi per i lavoratori che sono già reduci da sacrifici fatti in passato. "C'è stato chiesto ancora questo sforzo per ridurre 
i costi. I dipendenti sono stati sempre propensi agli sforzi e disponibili: chiaramente siamo un pò stupiti che gli sforzi vengano chiesti ancora una volta a noi e del fatto che non so quanto possano influire sulla problematica economica. La disponibilità ancora una volta viene richiesta in basso.

Quali sforzi in passato avere messo in atto? "Gli sforzi sono stati di varia natura: sostanzialmente siamo sempre stati uniti nel remare in questa barca. Ora ci viene chiesta una riduzione di orario e la cassa integrazione. C'è la nostra disponibilità ma anche stupore perchè la società di gestione sta finendo i soldi e ci chiediamo ancora una volta come andrà a finire. Il piano di rilancio ci fa piacere ma dobbiamo pensare anche al nostro bilancio familiare. Al momento ci è stato richiesto uno smaltimento delle ferie per il mese di novembre, che è quello più critico. Ci è stato chiesto se ci sono dei volontari per fare un part time a sei ore. Si parla di sei mesi: a marzo dovrebbe riprendere il corso normale.

Se la sente di fare un appello alla cirttà? "Noi siamo qua come sempre ci mettiamo la faccia, tutti gli sforzi e il cuore: speriamo che questo piano di rilancio sia concreto: non siamo disponibili a fare gli sforzi ma vorremmo delle certezze per il nostro stipendio in futuro". 
 

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