Agenzia delle Entrare. E' caos: anche per i lavoratori agli sportelli

Dopo le proteste di ieri degli utenti in coda oggi parlano i sindacati: "I dipendenti lavorano ben oltre il proprio orario per garantire il servizio, non è più sopportabile"

Ieri mattina all'Agenzia delle Entrare gli utenti in fila in attesa del proprio turno hanno protestato per le code che si sono verificate, particolarmente lunghe in quell'occasione. Ma il caos e l'incertezza valgono anche per i lavoratori che, secondo quanto riportano i sindacati, sono costretti a lavorare oltre l'orario stabilito per fornire i servizi ai cittadini. Il motivo? La carenza di personale addetto agli sportelli. Così utenti e lavoratori si trovano ogni giorno in una situazione di tensione.

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"Il personale addetto al front office -scrivono Cgil, Cisl, Uil, Usb, Salfi e le Rsu non è sufficiente a fronteggiare i copiosi carichi di lavoro assegnati e nel contempo ad erogare, con tempi di attesa ragionevoli, i servizi all’utenza che sempre più numerosa si reca agli sportelli. Le organizzazioni sindacali e le Rsu già da tempo avevano denunciato questa situazione, prevedendone gli effetti che puntualmente si sono verificati".

I dipendenti, con senso di responsabilità e di abnegazione, operano agli sportelli spesso restando anche ben oltre il proprio orario di lavoro e tralasciando le pause di sicurezza previste dalla legge per chi lavora al computer. Il livello dei carichi di lavoro e le difficili condizioni in cui i colleghi operano sono noti all'Amministrazione e le proteste nella giornata di ieri, generate dalle code che si verificano quotidianamente, erano purtroppo prevedibili".

La situazione sarà ancor più grave quando gli effetti della spendig review diventeranno concreti: il taglio di un ulteriore 10% di spesa per il personale e una riforma della pianta organica che di fatto impedirà nuove assunzioni nei prossimi anni ridurranno ancor di più la possibilità per l’Ufficio Territoriale di Parma. Denunciano quindi condizioni di lavoro ormai al limite della sopportabilità e avvertono che l’Ufficio Territoriale di Parma, per poter erogare i servizi a cui è preposto non può continuare ad operare in permanenza di gravi carenze di personale e organizzative".

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