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I volontari di Agevolando Parma

I volontari di Agevolando Parma

Agevolando, nuove iniziative, Farris: "Sensibilizzare sulla situazione dei fuori famiglia"

Nonostante le difficoltà nel reperire una sede, i volontari della sede parmigiana continuano a promuovere nuove iniziative, dal cohousing alle collaborazioni con altre associazioni. Il 20 sfida di calcetto tra minori provenienti da diverse comunità della provincia

Nuove iniziative quelle organizzate dai volontari di Agevolando Parma, l'associazione nata a Bologna che in pochi anni è cresciuta riuscendo a fornire un aiuto concreto per neo maggiorenni "fuori famiglia" in uscita da comunità o percorsi di affido, attraverso oltre un centinaio di volontari. Per non deludere le aspettative dei sostenitori pronti a partecipare alla festa nazionale di Agevolando a Rimini, i volontari della sede parmigiana hanno organizzato una giornata di iniziative prevista per il 20 luglio prossimo dalle 18,00 in via Confalonieri, con una sfida a calcetto a cui parteciperanno comunità per minori provenienti da diverse città della provincia, con squadre di ex ospiti ma anche gruppi spontanei di cittadini.

L'intento, come spiegato dalla referente dell'associazione Vanessa Farris, è creare una situazione informale per sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sull'importanza di fornire una guida a neo maggiorenni appena usciti da comunità che in molti casi vivono il cambiamento come un  periodo particolarmente delicato per l'assenza di una famiglia e figure di riferimento. Un progetto che alla sua nascita sembrava visionario, come racconta il suo fondatore Federico Zullo, ma che in pochi anni è arrivato a coinvolgere centinaia di volontari attivando una vera e propria rete di aiuto e un riferimento, costituito in prima persona spesso da persone che a loro volta in passato hanno dovuto affrontare da soli un percorso di uscita da comunità per minori.

Trovare una casa, un lavoro, avere un sostegno per studiare o per sbrigare faccende burocratiche, gestire autonomamente le proprie risorse, avere riferimenti per questioni di salute o per reperire alimentari con gruppi di acquisto, prendere lezioni di guida o di italiano per stranieri solo alcune delle esigenze di chi, dopo i 18 anni, si ritrova fuori dalla comunità e necessita di un riferimento concreto. Nonostante le difficoltà come l'individuazione di una sede e il reperimento di risorse, i volontari della sede parmigiana continuano a promuovere nuove iniziative dal cohousing a collaborazioni con altre associazioni che operano nel sociale nell'intento di crescere anche a Parma, seguendo l'esempio di Bologna e delle altre sedi in regione e fuori che in pochi anni sono diventate un riferimento concreto per un numero crescente di adolescenti "fuori famiglia".

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