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Borgo XX Marzo, commercianti in rivolta dopo l'aggressione: "Tra banditi e baby gang temiamo per la nostra incolumità"

La mattina dopo la rapina ai danni dell'anziana proprietaria della boutique Life abbiamo intervistato alcuni negozianti della via centrale di Parma, a due passi da Piazza Duomo

Dopo la brutale aggressione ai danni di un'anziana proprietaria della boutique Life di borgo XX Marzo, che è stata legata da due rapinatori in pieno giorno ieri 3 apriel, i commercianti della via sono in rivolta: chiedono più sicurezza e temono, oggi ancora di più che in passato, per la propria incolumità e per i propri beni. Parmatoday ha deciso di intervistare alcuni di loro che la mattina dopo l'aggressione

"Sono molto arrabbiata perchè questo furto, in pieno centro e di giorno, c'era da aspettarselo. Esordisce così la proprietaria di un negozio. I segnali sono continui: più volte noi commercianti chiamiamo la Municipale che ci risponde di non avere le auto per venire in Borgo XX Marzo. Una città piccola come Parma non può avere questi problemi di ordine pubblico e di sicurezza. Il sindaco, durante una delle ultime riunioni con i commercianti quando le commesse si lamentavano di aver paura e che c'era un furto continuo di furti di biciclette ha esordito il suo discorso dicendo che per evitare che rubino le biciclette basta fare due giri di catena".

"Le baby gang tengono in scacco in centro stiorico"

Oltre ai rapinatori ci sono le bande di ragazzini in centro.  "Tra via San Leonardo, via Trento e la stazione non si puù più girare -continua la donna- mentre in centro storico le baby gang fanno quello che vogliono: ad un certo punto bisogna anche difendersi da soli. In particolare i ragazzini importunano i passanti e imbrattano le vetrine. Circa un mese fa un uomo, noto a tutti i commercianti della zona perchè entra e ruba, ha rubato nel negozio compiendo un furto con destrezza ma due giorni dopo era ancora qui, tanto sapeva che nessuno gli avrebbe fatto niente. Io da sola ho dovuto fronteggiarlo: non è ammissibile che in una città come Parma ci siano queste problematiche". 

"Sorpresi ed indignati, ci vuole più sorveglianza"

"E' la prima volta che succede una cosa del genere - ci racconta un'altra proprietaria di negozio: è un episodio che non è mai successo in una strada così centrale, una strada fatta esclusivamente di negozi che sono aperti e che sono gestiti anche da persone sole".

"Ci sorprende e ci indigna -esordisce un'altra commerciante- che nel centro storico di Parma succedano queste cose perchè non c'è sorveglianza, ci dovrebbero essere continuamente dei poliziotti. Le divise sono dei deterrenti per i malintenzionati e purtroppo nel nostro centro non si vedono"

"Quello che credo temiamo tutti è questa violenza verso la nostra libertà: non sei libero neanche sul posto di lavoro, nella tua quotidianità. Il caso di ieri per esempio ha coinvolto un'anziana, aggredita brutalmente sul posto di lavoro". 

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