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Al centro il nuovo dirigente della Squadra Mobile Cosimo Romano - foto: F. Mastracci/Parmatoday.it

Al centro il nuovo dirigente della Squadra Mobile Cosimo Romano - foto: F. Mastracci/Parmatoday.it

Aveva picchiato la ex 25enne in via D'Azeglio: 29enne in manette

La grave aggressione e le indagini sono state spiegate martedì 26 gennaio nel corso di una conferenza stampa dal nuovo dirigente della Squadra Mobile, Cosimo Romano. L'uomo perseguitava e minacciava da anni la ex compagna venticinquenne. Lei ha ricevuto una prognosi di 30 giorni e lo aveva già denunciato nel 2014 e 2015

Arrestato con l'accusa di stalking e lesioni pluriaggravate l'uomo di 29 anni che nel pomeriggio del 16 gennaio aveva aggredito la ex compagna di 25 anni in via D'Azeglio nei pressi dell'Annunziata. A renderlo noto questa mattina nel corso di una conferenza stampa é stato il nuovo dirigente della Squadra Mobile, Cosimo Romano, che ha spiegato: "Grazie alla professionalità con cui è intervenuta la Procura di Parma, al lavoro della Polizia Municipale e a quello della Polizia di Stato siamo riusciti ad arrestare l'uomo e a ricostruire il quadro in breve tempo. La celerità della risposta, anche grazie alla collaborazione dei testimoni, é stata fondamentale in questa vicenda molto delicata". L'aggressore, infatti, é stato arrestato sabato 23 gennaio.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI - Ecco come si sono svolti i fatti sabato 16 gennaio. La giovane donna, fuori per delle compere, era entrata in un negozio all'interno del quale era stata seguita dall'ex compagno, che probabilmente l'aveva incontrata per caso. Nel negozio l'uomo le aveva strappato il cellulare di mano per controllare messaggi e telefonate privati della venticinquenne. Solo dopo l'intervento di un commesso lo aveva restituito, ma poi era rimasto nel negozio aspettando che la giovane uscisse. All'uscita aveva continuato a seguirla, ingiuriandola fino ad arrivare nei pressi dell'Annunziata dove aveva tentato di strapparle il giubbotto per riprenderle il cellulare. Lì aveva iniziato a picchiarla fino a spingerla contro il muro della chiesa e colpendola al volto in modo talmente brutale che la giovane, soccorsa dal 118, ha riportato una frattura al setto nasale guaribile in 30 giorni. Il ventinovenne, che ha origini campane, era poi scappato. In seguito si era recato a Napoli da alcuni parenti, forse alla ricerca di un lavoro, senza neanche dare peso alla violenza fatta nei confronti della ex.

In seguito all'aggressione della ragazza é emerso un quadro di violenza e minacce che durava da anni. La storia era iniziata nel 2006 e terminata nel 2013, anche se tra i due c'erano stati alcuni riavvicinamenti, tanto che insieme avevano tre figli. Il più grande di 5 anni - che ha assistito alla violenza in via D'Azeglio - e il più piccolo di 9 mesi.

La venticinquenne lo aveva già denunciato per un episodio di violenza nel 2014, quando aveva avuto 8 giorni di prognosi, e per altri episodi nel 2015. La giovane, di origine campana ma residente nel parmense, aveva dovuto cambiare casa trasferendosi con la madre in un luogo dove il suo ex compagno non potesse trovarla. Lui la chiamava, mandava messaggi a lei e ai suoi parenti, anche attraverso WhatsApp, a volte minacciandola a volte chiedendole di tornare insieme. Il ventinovenne però era disoccupato da anni e a quanto sembra non si era mai occupato dei figli che ha avuto con la donna. A Parma risiedeva con i genitori in una casa che ha lasciato nei giorni scorsi per recarsi a Napoli. Lì é stato rintracciato degli agenti della locale Squadra Mobile, che lo hanno arrestato eseguendo l'ordinanza emessa dal GIP Maria Cristina Sarli su richiesta del magistrato della Procura di Parma, Lucia Russo , e condotto in carcere presso la città partenopea.

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