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Fermati mentre rubano in un auto: calci, pugni e gomito alla gola di un poliziotto

Tre arrestati e condannati per tentato furto, resistenza e violenza a pubblico ufficiale: un moldavo senza documenti espulso dall'Italia

Alle ore 23.50 circa del 7 agosto 2016 una Volante della Questura di Parma è intervenuta in piazzale Matteotti in quanto era stato segnalato un furto in atto su un'autovettura. Immediatamente giunti sul posto, gli agenti hanno notato l`autovettura segnalata con a bordo due uomini. I due soggetti a bordo dell'auto, notata la presenza della Polizia, si sono dati a precipitosa fuga a piedi. Nello specifico uno dei due, quello che si trovava al lato guida, di corporatura molto robusta, prontamente inseguito dal capopattuglia è stato raggiunto dopo alcuni metri: vistosi raggiunto, si è fermato ed ha affrontato l'operatore. Ne è scaturita una colluttazione durante la quale l’agente è stato trascinato rovinosamente in terra e colpito da diversi pugni in varie parti del corpo da parte del malvivente, il quale posizionatosi sopra, aveva poggiato il gomito sulla gola dell’agente. Solo grazie all'intervento dell’altro operatore, nel frattempo sopraggiunto alla guida dell’auto di servizio, si è riusciti ad avere la meglio sul soggetto. Durante tale operazione, anche l’autista ha riportato delle contusioni.

Gli accertamenti volti a risalire agli antefatti del tentato furto, hanno di appurare che gli autori del furto erano in tre, uno dei quali era quello fermato dagli operatori, l'altro era fuggito, facendo perdere le proprie tracce, mentre un terzo si era rifugiato all'interno di un bar pochi istanti prima dell’arrivo della pattuglia. Su indicazione del richiedente l’intervento, nonché proprietario dell’auto in questione, il terzo soggetto è stato quindi effettivamente rintracciato all’interno del locale.

E’ stato così accertato che i tre soggetti, dopo aver forzato il finestrino posteriore destro, erano entrati nell’auto ed avevano rovistato all'interno; con molta probabilità stavano anche tentando di rubarla, in quanto la parte sotto il volante era stata rotta e tirati i fili dell'accensione. Dalle dichiarazioni fatte dalla parte offesa, si è appurato che, durante la trascorsa serata, verso le ore 20.00, egli aveva avuto un litigio, per futili motivi, con uno degli autori del successivo tentato furto, che non conosceva personalmente ma solo di vista: questi probabilmente sapeva che l’auto, parcheggiata in Piazzle Matteotti, era di sua proprietà. Ritornato in loco per riprendere la sua autovettura, si era accorto che le portiere della sua macchina erano aperte e due individui si trovavano all'interno, uno al lato guida e l'altro al lato passeggero ed un terzo individuo era accovacciato di fianco all'uomo seduto al lato guida: chiamava quindi il 113, che giungeva poco dopo.

I due fermati sono stati quindi accompagnati in Questura, dove hanno proseguito nella loro condotta violenta nei confronti degli operanti, tentando di opporsi all’identificazione. Sono stati comunque identificati per A.C., moldavo di 35 anni senza fissa dimora, e T.B., moldavo di 25 anni residente nel parmense, il primo dei quali irregolare nel territorio italiano. Al termine degli accertamenti, i due sono stati tratti in arresto per tentato furto aggravato, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, in quanto gli agenti, nelle fasi della colluttazione, hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 8 e 7 giorni rispettivamente. Processati per direttissima stamane, sono stati entrambi condannati con sospensione condizionale della pena. Per A.C. il giudice ha disposto l’espulsione dal territorio nazionale, cui verrà data immediata esecuzione.

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