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Truffa Aiazzone: domande di risarcimento entro il 20 settembre

Confconsumatori: "Nell'istanza bisogna descrivere sinteticamente quanto accaduto, allegare la relativa documentazione e indicare la somma pagata per la quale si chiede di essere ammessi al passivo"

Ancora pochi giorni per presentare l'istanza di insinuazione al passivo fallimentare di Aiazzone. Tanti i consumatori rimasti vittima della nota società che, dopo aver incassato il pagamento al momento dell'ordine dell'intera somma o di un  acconto, non ha poi consegnato i mobili. I casi hanno riguardato acquisti di mobili per valori, che se in alcuni casi erano di qualche centinaio di euro, in altri raggiungevano anche diverse migliaia di euro.

La domanda dovrà essere presentata, entro il prossimo 20 settembre 2011, al Tribunale di Torino, che con propria sentenza n. 59 del 20 aprile ha dichiarato il fallimento di Panmedia S.p.A., società titolare del marchio Aiazzone. La domanda può essere presentata e sottoscritta dal consumatore, anche senza l'assistenza di un legale, e spedita a mezzo raccomandata a.r.

E' bene sapere che, entro la predetta data, la domanda dovrà pervenire a destinazione e non essere semplicemente spedita. Nell'istanza  bisogna descrivere sinteticamente quanto accaduto, allegare la relativa documentazione e indicare la somma pagata per la quale si chiede di essere ammessi al passivo.

La documentazione é costituta dall'ordine di acquisto, dalle ricevute di pagamento e dalle fatture emesse dalla società fallita e comunque qualsiasi altro documento utile a dimostrare l'acquisto della merce e la somma pagata. Bisogna anche precisare a quale indirizzo di fax e/o di posta elettronica si intende ricevere le relative comunicazioni.

Diversa poi la posizione di coloro che hanno acquistato i beni sottoscrivendo contestualmente un contratto di finanziamento e che si sono ritrovati senza i mobili e con le rate da pagare. Se la società finanziaria dovesse insistere per il pagamento delle rate, paventando anche l'eventuale iscrizione alle centrali rischi, bisogna contestare la richiesta, in ogni caso illegittima, e procedere subito giudiziariamente per chiede l'annullamento del contratto di finanziamento

Il modello di richiesta di insinuazione al passivo è disponibile presso le sedi di Confconsumatori. Per contattare quella più vicina clicca QUI.

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