Al via anche a Parma l’utilizzo dei test antigenici rapidi con risposte in 10-15 minuti

Utilizzati nella nuova postazione drive-through aperta a Parma, in grado di testare 300 persone al giorno, i nuovi strumenti sono rivolti agli screening scolastici e per la fine delle quarantene brevi di 10 giorni

Al via anche a Parma l’utilizzo in larga scala dei test antigenici rapidi, in grado di fornire in 10-15 minuti un esito di positività o negatività al Coronavirus.

Da mercoledì scorso questo nuovo tipo di test viene già utilizzato nella nuova postazione drive through allestita dall’Azienda Usl in via Quasimodo 4 a Parma, e successivamente potrà venire esteso anche nelle altre postazioni installate nei quattro Distretti sanitari provinciali. In caso di positività al Coronavirus rilevato da questo test, si viene convocati per la mattina successiva ad eseguire il classico tampone (molecolare), l’unico esame di riferimento per certificare la malattia o la guarigione da Covid-19.

“La Regione ha effettuato nei giorni scorsi massicce consegne di questi nuovi test a tutte le Aziende sanitarie per potenziare ulteriormente la capacità di screening del Coronavirus, grazie a un abbattimento molto significativo dei tempi di risposta. Quello fornito, anche se non esaustivo, è infatti un esito diagnostico molto utile per decidere se effettuare o meno il tradizionale tampone”, spiega la sub commissaria sanitaria del’Azienda Usl di Parma, Romana Bacchi.

Per la popolazione di Parma e provincia sono poco meno di 30.000 i test antigenici rapidi del primo lotto regionale consegnato nei giorni scorsi.

“Nella nuova postazione drive through di Parma in via Quasimodo – sostiene Emilio Cammi, direttore del Servizio infermieristico e tecnico dell’Ausl – in questi primi giorni di utilizzo stiamo eseguendo un centinaio di test rapidi al giorno, sabato e domenica ne verranno effettuati 200 mentre dalla prossima settimana abbiamo l’obiettivo di triplicare i volumi, arrivando ad effettuare 300 test al giorno”.

E’ previsto in futuro di eseguire questi test anche ad ospiti e operatori di Centri residenziali anziani (Cra) e altre strutture socio-sanitarie, contesti di utilizzo che si aggiungono alle scuole per le quali il test verrà utilizzato negli screening a studenti e insegnanti in caso di un contagio. Un altro utilizzo previsto è per la fine della quarantena di 10 giorni, quella delle persone asintomatiche che sono state contatti stretti di positivi.

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