Albo delle associazioni, Ghiretti: "Rischia di generare inutili doppioni"

"L'idea del Comune -scrive Ghiretti- sarebbe quella di subordinare la concessione di patrocini, co-organizzazioni o contributi economici al fatto di far parte o meno di questo albo"

"L'associazionismo -sottolinea Roberto Ghiretti di Parma Unita- di qualunque natura sia, è una risorsa importante di questo territorio e qualunque azione tesa a valorizzarne il contributo essenziale alla nostra comunità è più che benvenuto. Esiste però un modo “invasivo” di essere a fianco delle associazioni che, dietro una serie di proclami, finisce per mettere il proverbiale bastone tra le ruote a chi da anni opera e svolge servizi sul territorio. Mi riferisco al progetto dell'Amministrazione Comunale di istituire un albo cittadino delle associazioni, un'iniziativa che pur animata da nobili intenzioni rischia di generare inutili doppioni, con un aggravio in termini di adempimenti burocratici non indifferente.

L'idea del Comune sarebbe quella di subordinare la concessione di patrocini, co-organizzazioni o contributi economici al fatto di far parte o meno di questo albo a cui si potrà accedere presentando bilanci di esercizio ed altri non ancora identificati documenti. Il problema è: a chi giova tutto questo? Di sicuro non alle associazioni. Voglio fare l'esempio di quelle sportive, che conosco bene, per spiegare perché. Le associazioni sportive vengono riconosciute dal Coni e iscritte ad un apposito albo, l'Agenzia delle Entrate non utilizza lo stesso albo ma ne ha uno proprio a cui devono iscriversi.

Sono due albi per i quali ogni realtà sportiva già presenta ogni anno documentazioni complesse. Ora mi sembra del tutto evidente che la prospettiva di un terzo albo non porti alcun reale beneficio né per le associazioni, né per il Comune che ha ben altri strumenti per valorizzare le realtà del territorio e che se necessita di censire l'esistente può seguire ben altre strade. Per dirla tutta quella dell'amministrazione 5 Stelle mi pare l'ennesima riedizione dell'abitudine tutta italiana di fare infiniti tavoli di discussione per non arrivare mai a risolvere i problemi reali. 

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Noi di Parma Unita di proposte reali e concrete per valorizzare l'associazionismo ne abbiamo fatte più di una. Prima fra tutte l'idea di superare il vecchio decentramento costruendo un nuovo tipo di rappresentanza nei quartieri proprio a partire da quelle realtà associative che vi operano e che da sole sono già in grado di rappresentare un alto numero di cittadini. Un ennesimo albo rischia di generare solo confusione e invasioni di campo, senza portare alcun contributo, un'azione che rischia di essere di pura immagine e di nessun contenuto fattivo, proprio nel solco di quella cattiva politica che i 5 stelle vorrebbero rifuggire".

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