Federalimentare si spacca: no al contratto. Stato di agitazione

Le associazioni datoriali Assalzoo, Assica, Assocarni, Una, e Anicav infatti hanno abbandonato il tavolo delle trattative: da ieri il blocco delle flessibilità contrattare. A breve una giornata di sciopero

L'accordo sul contratto nazionale dell'Industria Alimentare è stato raggiunto ma l'associazione dei datori di lavoro Federalimentare si è spaccata. Assalzoo, Assica, Assocarni, Una, e Anicav infatti hanno deciso di non aderire al contratto, abbandonando quindi il tavolo delle trattative. Per molti lavoratori quindi il contratto il rinnovo del contratto non c'è. Così i sindacati Fai, Flai e Uila hanno deciso di dichiarare lo stato di agitazione nelle aziende che fanno riferimento alle 4 associazioni. Da ieri, 1° novembre è scattato il blocco delle flessibilità contrattate: verrà individuata anche una giornata per lo sciopero.

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"Le associazione spiegano che le motivazioni dell’abbandono del tavolo negoziale sono riconducibili a una distanza incolmabile sulle proposte accolte dalla parte datoriale, in particolare sul salario, e sul mancato accoglimento delle loro richieste di maggiori e totali misure sulla produttività. Infine le Associazioni dichiarano che non saranno vincolate dalle conclusioni raggiunte dal tavolo negoziale".
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"A Parma – spiega Luca Ferrari, segretario generale Flai Cgil provinciale - la filiera delle carni è molto presente e una parte importante dei lavoratori da noi rappresentati è di fatto ancora senza contratto. Stiamo mettendo in campo le assemblee informative e siamo pronti allo sciopero generale di settore se rimarrà questa posizione. La maggioranza delle imprese paga il 10 novembre, in quella data capiremo se verrà data o meno applicazione al contratto".

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