Intervista a Michele Alinovi - 'Mastertown? E' uno studio accademico', Ponte Nord? 'Per ora è inutilizzabile'

Abbiamo intervistato l'assessore Alinovi che si occupa di lavori pubblici, edilizia privata, energia e urbanistica. Ci ha spiegato cosa è stato fatto delle progettazioni ereditate dalle precedenti giunte e di quelle ideate dalla nuova Amministrazione...

Un viaggio tra le opere cittadine e quelle ancora in cantiere. Abbiamo intervistato Michele Alinovi, assessore Alinovi che si occupa di lavori pubblici, edilizia privata, energia e urbanistica. Tra Ospedale Vecchio, Ponte Nord, Mastertown, Polo Pediatrico Lubiana e Duc B

PONTE NORD - Rimangono in varie zone della città opere in disuso, ancora eredità delle vecchie amministrazioni che aspettano una nuova progettualità e una nuova destinazione d'uso…

Avete delle idee per l'utilizzo del Ponte Nord?

Per il ponte Nord siamo in attesa di risposte. Avevamo fatto richiesta, con lo Sblocca Italia, per poter inserire degli usi permanenti all'interno di questo grande volume. Ad oggi non è ancora arrivata alcuna autorizzazione. Diventa quindi un pò difficile realizzare degli usi permanenti. Oggi sarebbe solo disponibile per attività leggere come mostre, allestimenti e altri eventi di questo tipo…Le intenzioni erano, data la localizzazione vicino ad Efsa e, dato che questo ponte è comodo perché vicino all'uscita dell'autostrada, di poter realizzare alcuni allestime\nti fieristici legati al cibo, a tutto il tema dell'alimentare e ai prodotti della food valley. Questa idea era già stata presa in considerazione tempo fa' con i musei del cibo. In ogni caso, fino a che non arriva l'autorizzazione dello Sblocca Italia, il ponte rimane di fatto quasi inutilizzabile.

PUA SAN GIOVANNI - Cosa pensate di fare con la zona "PUA SAN GIOVANNI" vicino ad Ikea oramai in totale degrado e con parti dello stabile (tipo vetri e pannelli) purtroppo già completamente distrutte?

Il "Pua San Giovanni" è un grosso problema, soprattutto perché quella zona era stata autorizzata per la realizzazione di grandi volumi commerciali. A causa di falle amministrative questi volumi non hanno avuto l'autorizzazione. Sono rimasti, quindi, privi di superfici di vendita adeguate a quello che era l'insediamento generale. Ikea ha assorbito tutte le superfici di vetrina dell'area e per il resto erano magazzini. In realtà l'area aveva tutta una serie di oneri urbanistici molto pesanti che non riuscivano a sostenerne la possibilità di avere solo dei magazzini. Grandi magazzini vuoti di significato. Cosa farci oggi? Bella domanda… le società per quello che ne sappiamo sono fallite. 

Queste società, in seguito, ci hanno richiesto un' autorizzazione per avere nuove superfici di vendita ma noi non le abbiamo mai concesse anche per non aggravare le altre grandi piattaforme commerciali che sono in città. Bisognerà capire con i curatori fallimentari cosa fare di questo luogo. Per ora è completamente abbandonato…

Doveva diventare un luogo tipo ParmaRetail giusto?

Esatto, un grande parco commerciale che noi abbiamo sempre avversato, in quanto non riteniamo che questi parchi commerciali siano opportuni in un'area come quella di Parma. Entrambe le aree (Pua San Giovanni e ParmaRetail) sono state approvate dalle vecchie amministrazioni e oggi ne viviamo le conseguenze. ParmaRetail sta continuando la sua attività, anche se un po' a fatica, ma non ci auguriamo che chiuda. 

DUC-B - A che punto sono i lavori per il nuovo Duc-B? Ci spieghi meglio come avete intenzione di impiegarlo visto che è un'area molto grande…

Il camminamento tra Duc-b e Dus presenta condizioni pericolose: è una zona di spaccio e di degrado dove si ammassano anche tanti rifiuti…

Il Duc-B, chiamato così in quanto ampliamento del Duc, nel suo completamento, sia come edificio che come area pubblica di pertinenza, riuscirà a dare omogeneità al disegno di riqualificazione che quest'area negli anni ha avuto a partire dal 2001 in avanti. Come abbiamo intenzione di utilizzarlo? In conferenza stampa avevamo spiegato come volevamo utilizzare l'area: farla diventare il distretto delle partecipate del Comune. Sede di quelle partecipate che, secondo noi, hanno maggiore operatività e longevità. Parliamo di ParmaGestioneEntrate, ParmaInfrastrutture, ItCity e in più il data center di Lepida che è una società regionale che offre servizi informatici per il territorio e per la pubblica amministrazione. Metteremo il data center di Lepida al piano -1 e al piano sottotetto ci sarà anche la sede locale di Lepida per la città di Parma. Lepida offre servizi di fibra ottica, rete dati di alta performance. Per la parte interna siamo a buon punto:  abbiamo quasi terminato le opere interne, tra poco installeremo gli arredi fissi (pareti mobili ecc…) ed iniziare così l'allestimento degli uffici. Per l'area esterna stiamo approvando il progetto esecutivo così da affidare i lavori e realizzare una sistemazione di prato sulla parte frontale. Prevediamo una serie di impianti tecnologici e un collegamento di tutto il sistema dei percorsi che, partendo dal Duc passano al Dus e continuano. Una sistemazione dello spazio pubblico tesa anche ad aggiustare alcune criticità che oggi vediamo ma che è naturale che ci siano quando si verifica una pausa tra un edificio e un altro.

Ci sono problemi che sono conseguenza di un cantiere fermo da tanto tempo. Con questo edificio contiamo di ultimare la parte interna nel primo trimestre del 2016 mentre i lavori della parte esterna potrebbero essere finiti appena dopo l'estate 2016. Il tutto entro la fine del 2016.

POLO LUBIANA, POLO PEDIATRICO VIALE FRATTI - Non crede che le cementificazioni progettate negli ultimi anni (vedi Polo Lubiana o Polo Pediatrico di Viale Fratti) siano un' ennesima sottrazione di suolo che si poteva evitare ristrutturando edifici già presenti in città?

Per il Polo Pediatrico di Viale Fratti non è stato sottratto terreno: era un rilevato ferroviario. Il fatto di aver realizzato un nuovo volume all'interno della città non è consumo di suolo. Lo è, invece, quando si realizzano espansioni urbanistiche in aree agricole. 

Sulla decisione di realizzare il Polo Pediatrico di fianco al rilevato ferroviario non entro nel merito. L'area è un pò costretta e forse non è la localizzazione migliore per una serie di problematiche legate alla densità, all'edificio molto alto. Non si è sottratto comunque suolo agricolo rispetto all'edificazione.

Ma per il Polo Lubiana si è sottratto terreno agricolo…

Per il tema del Lubiana bisogna capirsi… Dal mio punto di vista, è una mia interpretazione, per opere pubbliche, quelle di maggiore utilità quindi scuole, strutture sanitarie o strutture per il welfare, è necessario fare un'attenta valutazione delle aree di impatto. Occorre studiare dove si vuole localizzare il nuovo edificio cercando di capire se sono in disponibilità della pubblica amministrazione edifici nei quali allocare la funzione. In caso contrario, credo che nell'interesse pubblico vi sia la possibilità di insediare questi interventi all'interno di un suolo che solo nominalmente è classificato come agricolo ma che, ormai da 20 anni, è all'interno del perimetro urbanizzato della città. Non stiamo parlando di aree agricole in espansione, è un edificio per servizi sanitari che aumenta quelli presenti sul territorio.

La cementificazione vera è quella legata alla speculazione edilizia che è un'altra cosa.

Il progetto del Polo Lubiana ha ridotto del 50% l'occupazione di suolo rispetto a quella che era la progettazione precedente. L'edificio sarà più compatto e meno estensivo. L'impegno c'è stato.

CEMENTIFICAZIONE EDILIZIA PRIVATA- Il Comune non può fare nulla per evitare la cementificazione "selvaggia" delle imprese edilizie che continuano a costruire grandi plessi abitativi e che molto spesso rimangono invenduti (perché la gente non ha i soldi per comprarli) o che comunque incidono sull'abbassamento dei costi di case e affitti? Non si potrebbero ripristinare norme o regolamenti sull'edilizia privata?

Questa amministrazione non ha classificato neanche 1 mq² di terreno agricolo in espansione anzi, abbiamo retrocesso 150 mila mq² di aree di espansione già previste nel piano operativo comunale (poc). Non solo abbiamo fatto consumo di suolo 0 ma abbiamo retrocesso aree. Chiaro che vi erano una serie di piani urbanistici in iter che sono andati avanti, alcuni hanno avuto solo l'autorizzazione ma di fatto poi non hanno avuto operatività. Abbiamo un piano strutturale comunale (psc) che prevede grandi aree di espansione ma lo stiamo rivedendo. A breve avrà anche un momento di coinvolgimento da parte della città prima di andare in consiglio comunale per l'adozione. L'intenzione è di snellire le previsioni di espansione. Su quella che è la possibilità di utilizzare immobili sfitti piuttostochè alleggerire alcune condizioni stiamo studiando una norma che preveda, per chi ha realizzato edifici che hanno una destinazione di uso terziaria di poter avere un cambio di destinazione d'uso per renderli residenziali. In questo modo si dà la possibilità alle imprese che hanno realizzato questi edifici, ma che non riescono a metterli sul mercato, di poter avere un pò di finanza. Allo stesso tempo giovani coppie o cittadini con situazioni economiche delicate potranno usufruire di appartamenti ad un prezzo calmierato senza essere costretti ad abitare in quartieri di estrema periferia. Parliamo di massimo 500 mq² di superficie lorda utile come intervento complessivo. Interventi molto parcellizzati ma vanno nell'ottica di quello che dice Renzo Piano "l'amico rigenerazione urbana", il rammendo delle periferie. E' il suo cavallo di battaglia che lo ha motivato a fare alcuni interventi in Senato per promulgare leggi in questa direzione.

TRASFORMAZIONE URBANISTICA - Che giudizio ha sulle grandi opere e sulla trasformazione urbanistica messa in atto con l'idea della città cantiere di Ubaldi (stazione, ghiaia, ponte nord, efsa, parcheggi, duc, ponte tangenziale via langhirano)? Considera questa trasformazione invasiva e impattante oppure la vede come un cambiamento necessario per le esigenze della città?

Ne avevo già parlato soprattutto nei primi tempi di insediamento data la voglia di capire quanto questa amministrazione desse giudizi sulle quelle precedenti. Come ho detto più di una volta penso che la città-cantiere soprattutto quella della prima amministrazione Ubaldi abbia saputo mettere a frutto tutta una serie di intuizioni che hanno dato anche un impulso positivo a quello che era il tema della riqualificazione cittadina e la riconnessione della rete di infrastrutture. Ricordiamo l'anello della tangenziale che comunque è stato un intervento importante che ha dato alla città la possibilità di avere un sistema infrastrutturale maggiormente funzionante. Sono stati fatti anche interventi di dettaglio sull'edilizia scolastica come una serie di nuovi plessi scolastici, una rete di ciclabili e alcuni importanti interventi di riqualificazione urbana. Pensiamo anche al sistema Duc che ha riunito tutta una serie di funzioni della pubblica amministrazione che erano sparse per la città. Ritengo che alcuni interventi siano stati positivi. La città cantiere, nella fretta di dimostrare efficenza ed efficacia, ha partorito, talvolta, opere che non erano all'altezza di ciò che era stato promesso. Probabilmente la qualità degli interventi non è stata sempre eccelsa, ma questo può accadere. La città di Ubaldi ha anche "sfruttato" molte opere che erano state pensate da Lavagetto, ad esempio, l'Auditorium Paganini o la Casa della Musica. Tutto ciò nella prima parte della carriera ubaldiana. Dopo è scattato un meccanismo che ha portato ai grandi progetti di trasformazione urbana: stazione, Stu pasubio, il ponte nord, efsa e altro…Lì probabilmente si è persa la misura. Il Comune in quel momento ha fatto l'imprenditore, ha fatto troppo affidamento sul tema delle rendite immobiliari, sbagliando target e sbagliando una serie di elementi economici. Alla fine si è determinato il grande fallimento di queste "grandi" opere. Una colpa è stata quella di aver perso la possibilità dell'alta velocità a Parma, in questo modo l'aeroporto non è mai decollato. Errori strategici e fondamentali. Per questa fame di riqualificazione ed espansione di grandi opere sono stati lasciati indietro edifici molto importanti: San Paolo, Ospedale Vecchio (dove si voleva fare qualcosa ma con un project financing problematico) e la Cittadella. Noi stiamo cercando, magari con un ritardo di alcuni anni, dovuto anche alle note vicende, di riportare la città su tematiche importanti. La città sta riguardando il suo interno, i beni storico monumentali, la sicurezza dei propri edifici. Stiamo cercando di attuare una politica di valorizzazione dell'esistente attraverso investimenti significativi. Per esempio la rete di illuminazione pubblica "Smart City Lighting", una riqualificazione con efficientemente energetico e rete intelligente degli impianti d'illuminazione (costo circa 17,5 milioni). Credo che ci sia una discontinuità tra il nostro approccio e quelli precedenti.

La città deve comunque vedere nuovi investimenti su sé stessa. 

MASTERTOWN - Rigenerazione Urbana, il progetto MasterTown. A che punto è la sua progettualità? Cosa risponde a chi critica questo progetto?

Cosa risponde alla richiesta di accesso atti del consigliere Nuzzo riguardo ai progetti che non gli sono stati ancora dati?

Al consigliere Nuzzo ho già risposto io e anche il sindaco in consiglio comunale. Alla richiesta di accesso atti non è stata data risposta perché non c'è nulla di depositato. Mastertown è uno studio che ha fatto l'Università in accordo con il Comune ed è stato pagato dalla fondazione Monte Parma, ma è uno studio accademico. Non è un progetto di riqualificazione della città. Sono studi fatti dall'università per potenziare alcuni luoghi importanti tipo il centro storico e il sistema dell'asta fluviale. Poi abbiamo fatto delle scelte per candidare alcuni luoghi della città a finanziamenti regionali. In realtà  per il San Paolo abbiamo consegnato un dossier che ha avuto già il benestare e si è avviato grazie ad alcune interlocuzioni su Mastertown. 

OSPEDALE VECCHIO - Cosa mi dice dell'Ospedale Vecchio?

Sull'Ospedale Vecchio invece stiamo portando avanti un progetto di opera pubblica e anche un progetto di tipo culturale. Verrà presentato al momento opportuno alla città per poi dare seguito a quelli che sono gli interventi di restauro del complesso monumentale. Non c'entra assolutamente nulla con Mastertown. 

SCUOLA EUROPEA - La Commisione Bilancio del Senato ha approvato l'emendamento del senatore Pagliari per l'ultimazione dei lavori della scuola europea. Quanto tempo crede che passerà prima che arrivino questi fondi e quando crede che finalmente la Scuola Europea potrà trasferirsi nella nuova sede? 

E' stato un passaggio importante e anch'io, come il sindaco Pizzarotti, ringrazio il senatore Pagliari. La partita però non si è chiusa perchè l'emendamento deve essere votato, per ora è passato solo in Commissione. Quando verrà votato i soldi potranno essere trasferiti all'Amministrazione per poter completare le opere necessarie. E' una buona notizia, l'opera poi andrà riappaltata e conclusa, sulla tempistica non mi voglio sbilanciare.

PROSSIMI INTERVENTI - Quali sono i vostri futuri interventi sulle opere pubbliche? 

Presenteremo il 25 novembre il progetto di riqualificazione per l'ex ostello della Cittadella dei ragazzi. Il cantiere per la parte interna è già iniziato da una decina di giorni. E' un progetto ambizioso che potrà dare nuova linfa di socialità di tipo culturale alla cittadella, con particolare riguardo alle famiglie che all'interno dell'edificio potranno trovare un luogo accogliente con attività laboratoriali per i più piccoli, uno spazio di allestimento, uno spazio per conferenze e una sala di lettura.

A breve anche la presentazione pubblica del progetto di riqualificazione del sottovaso del ponte romano. Ricordo l'abbassamento di borgo Romagnosi e un hub studentesco legato all'U niversità dove verranno collocati, in una sorta di allestimento museale, tutti i reperti archeologici trovati all'interno della ghiaia.

Abbiamo appena approvato il progetto definitivo per avere il finanziamento e faremo la presentazione pubblica.

Il progetto è stato fortemente voluto dalle soprintendenze che hanno firmato un protocollo d'intesa ed è già stato dato parere positivo. Ritengo che sia, insieme a quello di cittadella, un progetto molto bello che darà negli ambiti del centro storico un punto di riqualificazione importante anche per la ghiaia.

Riguardo al San Paolo è partito il cantiere per il rifacimento delle coperture che sono opere di consolidamento. A breve presenteremo il progetto più generale di riqualificazione soprattutto di uno dei chiostri che abbiamo portato a finanziamento regionale per 3 milioni di euro. La progettualità ed ha avuto un parere positivo dalla commissione europea e anche in questo caso cercheremo di investire su questo edificio. 

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Sono partiti i lavori anche per l'Auditorio Paganini. L'obbiettivo è fare in modo che l'orchestra toscanini torni con la sala prove nell'auditorium. Anche qui il progetto del parco della musica riesce ad avere una sua collocazione importante. Il cantiere è iniziato da circa 3 settimane. Come potete vedere vi sono una serie di interventi di opere pubbliche, legate soprattutto al settore cultura, che stiamo cercando di portare avanti con convinzione affinché possano avvalorare la candidatura di Parma a città della gastronomia Unesco e a quella di capitale della cultura 2017

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