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Consorzio Agrario: un centinaio di allevatori di razza bruna a Langhirano

Un centinaio di allevatori di razza bruna da tutta la provincia all'incontro Associazione Regionale Allevatori E-R e Consorzio Agrario di Parma

Un centinaio di allevatori, arrivati da tutta la provincia di Parma, si sono ritrovati nei giorni scorsi al Ristorante Ai Tigli di Langhirano per approfondire i temi legati al comparto, alla produzione e alla qualità del latte. L’incontro, organizzato dall’ARA Emilia Romagna e dal Consorzio Agrario di Parma, grazie all’interessamento della sezione degli Allevatori di Razza Bruna locale, ha visto una serie di interventi di esperti riguardanti tutte le novità in campo di servizi e attività di analisi del latte. Una serie di nuovi strumenti pratici per migliorare il processo produttivo durante le fasi lavorative e nuove analisi di controllo della qualità del prodotto.

Servizi affidabili per la prevenzione della paratubercolosi bovina, una completa diagnostica preventiva di stato di gravidanza, un innovativo servizio aggiornato grazie al quale sarà possibile svolgere un mirato monitoraggio delle temperature per facilitare il parto all’interno degli allevamenti. In più, è stata presentata dal CAP, una novità di grande rilevanza, il Farmer Report, uno strumento moderno che consente un’ analisi economico-funzionale della stalla attraverso un sistema informatizzato di controllo ed eleborazione in tempo reale in grado di fornire utili dati qualitativi sullo stato della mandria.

In più, nel corso dell’incontro, sono stati presentati anche i dati tecnici sulle migliori prestazioni offerte dai tori per la fecondazione artificiale per i bovini di razza bruna.  Il CAP ha colto l’occasione della riunione per presentare ai numerosi allevatori intervenuti le ultime novità in campo mangimi, elemento fondamentale della filiera per ottenere un prodotto di qualità certa. Il Consorzio Agrario ha ribadito il presidente Giorgio Grenzi propone un mangimificio di eccellenza “non-ogm” che valorizzi al meglio il territorio e che consenta di produrre, in un contesto di provata salubrità, un Parmigiano Reggiano di eccellenza, elemento base di una nutrizione completa. Oltre a questo Grenzi ha sottolineato come i nuovi servizi di assistenza tecnica e meccanica del CAP (13 officine nuove a Parma e Reggio Emilia) consentano agli allevatori un approvvigionamento immediato per le loro eventuali necessità. La serie degli interventi è stata moderata dal direttore della Sezione Provinciale Allevatori di Parma Alessandro Raffaini. Il direttore regionale di ARA Claudio Bovo ha inoltre sottolineato come la sezione locale degli Allevatori di Razza Bruna sia la più numerosa dell’intera Emilia Romagna.

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