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Stato di calamità per Parma e Piacenza per l’alluvione del 13 e 14 settembre 

Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri di oggi. Soddisfazione anche per la Provincia. Il Presidente Fritelli e il Consigliere Delegato Gianpaolo Serpagli: “Risposta in tempi rapidissimi: paga la sinergia fra tutti gli Enti”.

La decisione è di oggi, a pochi giorni dalla richiesta inoltrata dalla Regione Emilia-Romagna, in intesa con i Presidenti delle due Province. Il Consiglio dei Ministri ha deciso lo stato di emergenza nazionale per il territorio delle province di Parma e Piacenza, colpito il 13 e 14 settembre da fenomeni atmosferici molti gravi. 

Alla dichiarazione di stato di calamità è seguito lo stanziamento da parte del Governo di 10 milioni di euro, che si aggiungono ai 5 milioni messi immediatamente a disposizione dalla Giunta regionale per le prime emergenze. “Esprimo la mia grande soddisfazione per un’azione concertata d’intesa con tutti gli enti coinvolti e che ha dato buoni frutti” ha sottolineato il Presidente Fritelli. “Solo così si possono affrontare eventi eccezionali e di questa portata”. Anche Serpagli, Delegato Provinciale alla viabilità, si è dichiarato molto soddisfatto: “Intanto per i tempi e poi per il risultato conseguito: è molto importante questo segnale. Di fronte alle emergenze si lavora con rapidità per dare risposte ai cittadini. Stiamo lavorando con molto impegno per dare avvio ai primi interventi e questa notizia ci impegna a fare ancora meglio”.
 

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