Alluvione 13 ottobre, Pellacini: "L'esondazione poteva essere evitata"

"Quello che è stato fatto dopo l'alluvione è stato ben fatto ma ci sono state lacune e problemi nella gestione dell'emergenza". Il consigliere comunale in una lettera indirizzata alla stampa, a cui allega i vari fax della Protezione Civile inviati al Comune nelle ore precedenti all'alluvione, spiega il perché si poteva evitare l'esondazione del torrente

LETTERA DI PELLACINI. "Credo che ai cittadini non siano arrivate le risposte riguardo ai fatti dell'alluvione del Baganza del 13 ottobre scorso. Intendiamoci, tutto quel che è stato fatto dopo è sacrosanto e ben fatto. Tecnici e Comune hanno offerto il proprio aiuto anche se sappiamo che è impossibile riparare a quel danno valutato in 100 milioni di euro. Il reale importo verrà comunicato nei prossimi giorni dal commissario Mainetti. 

La seduta monotematica di Consiglio comunale del 2 dicembre ha mostrato molte lacune e problemi nella gestione dell'emergenza. Particolarità che non sono state evidenziate e a cui il Sindaco, su domande dirette non solo del sottoscritto, non ha risposto (come sua norma). Anzi, ha lasciato l'aula. La domanda chiave è stata “Cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato?”.

Tutti gli intervenuti sono concordi nel dire che ha funzionato il volontariato, l’intenzione dei cittadini di aiutarsi l’un l’altro. Ricordiamo le immagini di ragazzi e studenti, e non solo, impegnati a spalare fango nei giorni successivi all’evento.
Ha funzionato la cassa d’espansione del torrente Parma e la gestione delle paratoie che sono state ben modulate per consentire al Baganza di sfogarsi senza ulteriori danni. La vera domanda a questo punto è: “Quell’esondazione poteva essere evitata?”.

Gli elementi in nostro possesso, parliamo di documenti pubblici, dicono di sì. Mi spiego meglio, seguendo le procedure standard - quindi già individuate da tempo - la città sarebbe forse andata sott’acqua ma non ci sarebbero stati danni così ingenti. Su questo però dobbiamo lasciare spazio alla magistratura, a quanto ne sappiamo dalla stampa è in corso un’indagine per disastro colposo. Noi però dobbiamo stare dalla parte dei cittadini e fornire delle risposte, prima che tutto vada dimenticato.

C’è stato un gran disquisire sulla faccenda del fax della Protezione Civile che non si sapeva se fosse arrivato, in ritardo o meno. La Protezione Civile ha inviato al Comune di Parma e a una serie di enti e istituzioni ben 8 (otto) fax. In sostanza si avvisava che su Parma stava arrivando la coda della perturbazione che ha colpito Genova l’8 ottobre. Credo sia impossibile dimenticare quelle immagini.


La Protezione Civile, Aipo, il Servizio tecnico di Bacino e Arpa sono assolutamente concordi nel dire che è necessario attivare tutti i dispositivi utili per evitare che l’esondazione vada a colpire cose e persone. Si chiarisce inoltre che la perturbazione non è in fase di attenuazione ma assolutamente stabile! Non si dice "potrebbe piovere”, si dà quasi per certa la possibilità di “danni alle opere idrauliche - si legge nei documenti -, di difesa e attraversamento, alle attività antropiche in prossimità dell’alveo” con riferimento al Parma e al Baganza. E non era il primo avviso, ne erano arrivati altri già da giorni.

Il comandante della Polizia Municipale ha detto in Consiglio che la chiusura del ponte della Navetta è stata opera dei Vigili mentre alcuni cittadini con i video alla mano dicono di essere stati loro stessi a procedere. E' chiaro che non si attribuiscono responsabilità ai Vigili, che si sono adoperati per l'assistenza del caso per tutto il tempo necessario, ma ai livelli superiori che dovevano agire con maggiore tempestività. Il Sindaco dice che sono arrivate centinaia di segnalazioni simili, come fa a dirlo visto che la Prefettura ha inviato solo 45 fax di quel tipo in un anno? Non sappiamo al momento se fra quelle segnalazioni sono compresi i possibili disordini di carattere pubblico per sciopero, cortei ecc.


Sapeva il Sindaco che la Protezione Civile ha inviato ben 8 comunicazioni d'emergenza in pochi giorni? Giusto per fornire un dato: in settembre c'è una sola comunicazione marginale per Parma, per far capire che non si tratta d’inserzioni pubblicitarie o messaggi inviati a vanvera. In caso di assenza del Sindaco, a chi compete la massima autorità cittadina?

Il Sindaco ha detto che si trattava di un "tipo di allerta molto generico e non si può avvisare la popolazione sulla base di quelle previsioni". Chi non ha visto le immagini di Genova? Sono state diramate da tutti i Tg europei e forse anche oltre, solo due giorni prima. Come è possibile che non sia stato attivato un piano di emergenza a cui lei è tenuto per suo mandato di Primo cittadino? Servono leggi per attivare i presidi del caso o basta il buon senso? Ovviamente, viste le premesse di quanto accaduto a Genova e le comunicazioni insistenti della Protezione Civile che dicevano cosa fare e come attivarsi. Dice che la situazione era sotto controllo sabato e i problemi si sono verificati lunedì: sotto il controllo di chi?

Si rende conto il signor Sindaco che un altro comportamento avrebbe meglio salvaguardato l'incolumità dei cittadini? Testimoni ne sono i 100 milioni di euro di danni registrati. A prescindere che i social network non sono idonei nelle comunicazionei d'emergenza e scarsamente affidabili, come possono comunicare via facebook o twitter gli alluvionati quando telefoni e internet non funzionano? Non era il caso di attivare un invio massiccio di Vigili dotati di radio per le strade?

Come mai è stato chiesto ai volontari delle Piccole Figlie di “portarsi la pala da casa”? Non c’era alcuna possibilità per fornire loro aiuto in qualche modo? Il Comune non possiede alcun mezzo?

Il signor Sindaco in quei giorni su Facebook ha parlato di sciacallaggio politico, come può dirlo di fronte a un disastro simile? Non era forse lei che stava strumentalizzando, a fini personali, cercando di mostrare attacchi politici peraltro inesistenti? Le ricordiamo che la votazione in Consiglio sugli aiuti alla cittadinanza è passata con 25 "sì" su 25 presenti, senza alcuna discussione o domanda. Nei giorni dell'alluvione non c'è stata nessuna uscita, nemmeno sulla stampa, da parte dei consiglieri o delle parti politiche.

Ha ragione il Sindaco nel dire che la città ha mostrato il lato migliore di sé con centinaia e centinaia dii volontari al lavoro. Ma con quale scrupolo ha cavalcato l'onda del successo ancora una volta, alla ricerca di un personale show mediatico, proprio nello stesso momento in cui non stava facendo ben poco per la città e i cittadini. E si noti bene, sia quelli che non l'hanno votata ma anche per quelli che le hanno accordato la fiducia. La lascio con un'ultima domanda: E se succedesse di nuovo ...?"

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