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Alluvione, sei mesi fa dopo. Le associazioni: "Difendere il Baganza per difenderci"

"Soprattutto non dimentichiamoci delle cause, che stanno principalmente nel degrado idromorfologico del corso d'acqua", sostengono gli organizzatori. E citano gli studi della Provincia: la superficie a disposizione del fiume da Marzolara a Parma in due secoli è passata da novecento a quattrocento ettari

“Difendere il Baganza per difenderci dalle alluvioni”: con una visita guidata sabato 18 ed un convegno mercoledì 22 aprile, Legambiente, WWF, CIRF, Eu.watercenter e Dipartimento di Bioscienze dell'Università di Parma, invitano a non dimenticare l'alluvione di sei mesi fa. “Soprattutto non dimentichiamoci delle cause, che stanno principalmente nel degrado idromorfologico del corso d'acqua”, sostengono gli organizzatori. E citano gli studi della Provincia: la superficie a disposizione del fiume da Marzolara a Parma in due secoli è passata da novecento a quattrocento ettari e negli ultimi decenni l'alveo si è abbassato di un metro e mezzo, mettendo a rischio ponti ed altri manufatti. Si tratta di una progressiva canalizzazione del torrente che non ha solo aumentato il rischio idraulico, ma ha compromesso tante altre funzioni svolte dal Baganza, come ad esempio la capacità di metabolizzare i carichi inquinanti, di alimentare gli acquiferi, di sostenere i popolamenti ittici, di connettere habitat e di conservare una parte del nostro patrimonio naturalistico.

Ma recuperare, almeno in parte, si può. Associazioni ed Università propongono un'analisi ed una discussione ampia sui temi della prevenzione delle alluvioni e della riqualificazione fluviale. A complemento degli interventi urgenti (casse d'espansione e messa in sicurezza del tratto urbano), con la duplice iniziativa di aprile si intende aprire un confronto su un piano per un'”espansione diffusa” del torrente ed un recupero dei servizi ecosistemici svolti dal corso d'acqua principale, dal sistema delle canalizzazioni e dagli ambienti di transizione, al fine di diminuire il rischio di inondazioni, anche mediante azioni di riqualificazione morfologica ed ecologica. L'invito è rivolto a tutti i cittadini, con l'obiettivo di far crescere nell'opinione pubblica e nei decisori la consapevolezza che la riduzione del rischio di alluvioni deve avere una prospettiva di lungo termine, con una pianificazione basata sulla cura del territorio, sulla prevenzione del dissesto e sulla riparazione dei danni ambientali.

Difendere il Baganza per difenderci dalle alluvioni.

Sabato 18 aprile
Visita guidata in bicicletta
Lungo il Baganza dal ponte della Navetta alla tangenziale e ritorno, per scoprire la storia del torrente, le cause del degrado, la naturalità ancora presente e le opportunità di una riqualificazione ambientale. Ritrovo in via Navetta, presso l'ex pontino alle ore 9.45. La durata della visita è di circa due ore.

Mercoledì 22 aprile - 45^ Giornata Mondiale della Terra
Convegno Riqualificazione dei corsi d’acqua e gestione del rischio idraulico Parma, Campus universitario Parco Area delle Scienze” (accesso da via Langhirano). Polo didattico “Plesso Q02”


Programma
09.00 Saluti Autorità e apertura lavori
09.15. Nunzio Rizzoli. Val Baganza: laboratorio speciale di educazione ambientale (1994-2006)
09.30 Paolo Mignosa. DICATeA, Università di Parma. La simulazione dell'alluvione del torrente Baganza del 13 ottobre e gli interventi per la messa in sicurezza dell'attraversamento cittadino
9.50 Gabriele Alifraco, Provincia di Parma. Il degrado idromorfologico del Baganza e le cause dell'alluvione
10.10 Rossano Bolpagni, Dipartimento di Bioscienze, Università di Parma. La funzionalità ambientale dell’ecosistema Baganza
10.30 Monica Guida, Regione Emilia-Romagna. L'attuazione integrata delle Direttive Acque e Alluvioni e le linee guida regionali per la riqualificazione morfologica dei corsi d’acqua.
10.50 Marco Monaci, CIRF. La riqualificazione fluviale - Gli esempi applicativi delle linee guida regionali.
11.10 Michele Zanelli, Parco del Taro. Conservazione della natura e sicurezza idraulica nel Parco del Taro

11.30 Tavola rotonda. Sicurezza idraulica e servizi ecosistemici: una proposta di “espansione diffusa” per il Baganza - Coordina: Pierluigi Viaroli, Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma. Partecipano: WWF, Legambiente, Servizio Tecnico di Bacino, AIPO, Comitato Alluvionati del Baganza, Consorzio della Bonifica Parmense, Comune di Parma

12.30 Dibattito

Conclusioni dell’Assessore regionale alla difesa del suolo e della costa, Paola Gazzolo

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