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La Protezione Civile al lavoro dopo l'alluvione al Montanara

La Protezione Civile al lavoro dopo l'alluvione al Montanara

Alluvione, Dall'Olio: "Pizzarotti ha ignorato la legge sulla Protezione Civile del 2012"

Il capogruppo del Pd: "Il sindaco dice che chi lo critica per la gestione dell'allerta alluvione dovrebbe vergognarsi. Vergognarsi di che? Di fare il proprio mestiere di opposizione e di svelare le sue comprovate e ingiustificabili inadempienze?"

"Quando arriva un preallarme della Protezione Civile scrive il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Nicola Dall'Olio- bisogna disporre di procedure e piani di emergenza per muoversi tempestivamente e sapere cosa fare. Questi piani e procedure vanno elaborati, testati e diffusi “in tempo di pace”, per non ritrovarsi impreparati al momento del bisogno. La legge 100/2012, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile, stabilisce che i Comuni aggiornino e predispongano dei piani di emergenza per le aree a rischio. Tali piani devono rispettare e contenere dei requisiti minimi. Per le aree a rischio di esondazione, come la zona della Villetta e delle Piccole Figlie già individuata dalla cartografia provinciale, la legge prevede che siano predisposti, tra le altre cose, un censimento delle persone e delle attività esposte al rischio, una procedura di sgombero e, in funzione del grado di rischio, dispositivi di allertamento acustico-visivo collegati a sistemi di controllo dei corsi d’acqua (tele-idrometri).

Tra il novembre 2012 e il luglio 2014, Prefettura e Provincia, con numerose comunicazioni inviate ai sindaci in qualità di Autorità comunale di Protezione Civile, hanno sollecitato l’adeguamento alle nuove disposizioni normative e la trasmissione dei piani di emergenza. Nonostante queste ripetute sollecitazioni, il sindaco Pizzarotti non si è preoccupato che il Comune di Parma aggiornasse il proprio piano di protezione civile (fermo al 2006) e si dotasse di uno specifico piano di emergenza per le zone a rischio esondazione. Questo spiega perché il Comune abbia sottovalutato il pre-allarme e abbia diramato l’allerta presidiando la zona a rischio solo quando l’acqua stava già uscendo dagli argini. Pizzarotti, abituato ai monologhi senza contraddittorio sulle TV nazionali, con il suo abituale stile dice che chi lo critica per la gestione dell’allerta alluvione dovrebbe vergognarsi. Vergognarsi di che? Di fare il proprio mestiere di opposizione e di svelare le sue comprovate e ingiustificabili inadempienze?"

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