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L'alluvione 'dimenticata' del Rio delle Ginestre, il Comitato: "Dopo 3 anni siamo al punto zero"

In provincia di Parma c'è un alluvione che è stata dimenticata. E' l'esondazione del Rio delle Ginestre, avvenuta l''11 giugno 2011, i cui danni "non sono mai stati ripagati". L'appoggio del consigliere Favia

In provincia di Parma c'è un alluvione che è stata dimenticata. E' l'esondazione del Rio delle Ginestre, avvenuta l''11 giugno 2011, i cui danni "non sono mai stati ripagati". A sollevare il caso e'' il consigliere regionale ex M5s, Giovanni Favia, che ha presentato un''interrogazione e una risoluzione per chiedere alla Giunta Errani di provvedere con risorse interne. "E' arrivato il momento che la politica metta fine a questa vergogna- attacca Favia- le risorse ci sono e devono essere utilizzare per concedere i risarcimenti dovuti a queste persone. Basta scuse". Il consigliere regionale, oggi in conferenza stampa, ha dato voce ai cittadini che hanno messo in piedi un comitato per far valere le loro ragioni.

L'11 giugno 2011 una violenta bomba d''acqua di 40 minuti si scarico' sui Comuni di Sala Baganza, Collecchio e Fornovo, in provincia di Parma, provocando l''esondazione del Rio delle Ginestre. L'alluvione provoco' la morte di un pensionato sessantenne, Agostino Galeotti, oltre a due feriti e a 25 milioni di euro di danni stimati a imprese, case e infrastrutture pubbliche. "Dopo quasi tre anni siamo al punto zero- si sfogano Nicola Luberto, Cinzia Sciarra e Davide Grossi, portavoce del Comitato 11 giugno- siamo diventati l'unico territorio nazionale a non aver avuto nessuna speranza di risarcimenti. Altre regioni come la Puglia, la Basilicata e le Marche, anche a distanza di un anno da eventi simili al nostro, ma grazie all''attivismo dei loro amministratori, hanno ricevuto l''attestato di calamita". Per i cittadini, soprattutto, "suscita rabbia che gli stessi amministratori regionali che si sono completamente disinteressati di quanto accaduto al nostro territorio, oggi siano in prima fila per l'alluvione del modenese. Cosi' si creano alluvionati di serie A e di serie B" 

L''alluvione ''dimenticata'' nel parmense nasce dalla mancata concessione dello stato di calamita'' naturale da parte del Governo, nonostante il governatore Vasco Errani avesse dichiarato lo stato di crisi regionale. "Qualche mese prima il ministro Tremonti aveva azzerato il Fondo di solidarieta'' della Protezione civile nazionale- ricorda il comitato- delegando alle Regioni di provvedere al ripristino delle infrastrutture e risarcire i privati attraverso la tassa delle disgrazie". La Regione si e'' occupata degli interventi per il ripristino della sicurezza idraulica, investendo circa 500.000 euro, ma "lasciando nella disperazione tutti quei cittadini che avevano subito ingenti danni alle proprie abitazioni", critica Favia.

"Il Governo Monti, sollecitato dalla deputata Pd Carmen Motta, promise di intervenire ma e' stato un impegno inutile visto il disimpegno di Errani". Per Favia e' passato "gia'' troppo tempo. Tra incredibili rimbalzi di responsabilita'' tra Regione e Governo, gli unici a pagare un prezzo molto alto sono stati i cittadini", rimasti senza "nemmeno un centesimo di risarcimento. Sono anni che sento dire da Errani che nessuno in questa regione verra' lasciato solo. Adesso e'' arrivato il momento di mettere da parte gli slogan da campagna elettorale e darsi veramente da fare". La risoluzione di Favia e' stata gia' sottoscritta da Gabriella Meo, consigliere regionale dei Verdi. "Lo scorso anno- ricorda Meo- con una lettera all''assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo, chiesi anche a nome dei cittadini che l'evento calamitoso non venisse lasciato cadere nell''oblio e che la Regione si impegnasse con la stessa efficacia che ha dimostrato in tutti i gravi casi che hanno colpito il nostro territorio". (Agenzia Dire) 

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