Alluvione in Liguria e Toscana: la Provincia di Parma raccoglie i fondi

Ecco l'iban sul quale è già possibile effettuare versamenti: IT75Z0693012700000000043922 presso Banca Monte Parma, intestato a Caritas diocesana parmense, con la causale "Parma per gli alluvionati Liguria e Toscana"

Il tavolo in Provincia

Parma e il Parmense si mobilitano per gli alluvionati delle province di Massa Carrara e La Spezia e della città di Genova. Si mobilita un territorio, che si stringe ai territori vicini e dà una prova concreta di voler esserci nell’aiutarli a ricominciare, nell’avviare la ricostruzione dopo i disastri dei giorni scorsi. Lo ha deciso il tavolo di coordinamento insediatosi oggi nella sede della Provincia: un tavolo promosso da Provincia, Comune e Caritas diocesana di Parma proprio per mettere insieme tutti gli aiuti. All’appello hanno risposto in tanti: istituzioni locali, mondo del volontariato, categorie economiche, sindacati, realtà associative, enti. Tutti convenuti nella sede della Provincia per significare la loro adesione al progetto. E un primo risultato c’è già: l’avvio di una raccolta fondi ad ampio spettro su un unico conto corrente intestato alla Caritas diocesana.
Questi gli estremi del conto, sul quale è già possibile effettuare versamenti: c.c. IT75Z069 3012 7000 0000 0043 922 c/o Banca Monte Parma, sede di Parma, intestato a Caritas diocesana parmense, con la causale “Parma per gli alluvionati Liguria e Toscana”.

“Insieme al Comune e alla Caritas abbiamo pensato a un’azione congiunta perché avevamo diverse sollecitazioni dal territorio per intraprendere azioni di solidarietà. E di fronte a queste sollecitazioni abbiamo deciso di riproporre una tradizione positiva che ci contraddistingue, e che ha sempre dato buoni frutti, creando un coordinamento per finalizzare le risorse in modo più efficace e senza disperderle. Ci sembra un bel modo per dare un aiuto concreto”, ha detto aprendo l’incontro il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli.
 
“Il Comune partecipa con convinzione a questa operazione bellissima e giusta, ispirata da sentimenti che tutti condividiamo. È giusto sostenere i nostri vicini: ci sono cittadini che hanno subito sofferenze enormi – ha aggiunto il commissario del Comune di Parma Anna Maria Cancellieri - è giusto che ci sia la solidarietà da parte di questo territorio”. “Anche noi siamo ben felici di esserci – ha osservato la direttrice della Caritas Maria Cecilia Scaffardi -. Avevamo già avviato una sottoscrizione e c’è già stata una buona risposta. Ora mettiamo il conto corrente aperto dalla Caritas a disposizione di questa iniziativa coordinata”.
 
Accanto a loro i rappresentanti delle zone colpite: c’erano Osvaldo Angeli, presidente della Provincia di Massa Carrara, ed Ettore Antonelli, assessore alle Attività produttive e alla Pianificazione della Provincia della Spezia. I sindaco di Genova Marta Vincenzi non ha potuto partecipare per il concomitante consiglio comunale, ma ha mandato una lettera di cui il presidente Bernazzoli ha dato lettura.
“Ringrazio la provincia di Parma a nome di tutti i territori interessati. La ringrazio per il contributo che ha già dato, con grande spirito di solidarietà, all’indomani dell’alluvione, e per quello che ha messo in piedi con questa iniziativa. Per noi ora si tratta di ripartire, e sapere che ci aiuterete è importante: questo sostegno ha davvero un grande significato, anche perché non ci fa sentire soli, non fa sentire soli quelli che devono ricominciare”, ha detto Osvaldo Angeli, che ha proposito dei progetti sui quali convogliare gli aiuti ha fatto riferimento soprattutto a scuole e ponti.
 
“Quella che ha devastato le nostre zone in poche ore – ha spiegato Ettore Antonelli - è stata la stessa pioggia che da noi di solito viene in sei mesi: ha dilavato intere porzioni di territorio, facendo cadere ponti e isolando interi paesi. Basti dire che abbiamo ancora 24 strade chiuse. L’alluvione ci ha messi in ginocchio. Ora c’è da ricominciare: ricostruire tutti i posti di lavoro per le famiglie che li hanno persi”.
Per tutto questo, dunque, i cittadini di Parma e del Parmense sono invitati a versare fondi sul conto della Caritas. Ai territori colpiti spetta intanto il compito di individuare i progetti sui quali convogliare le risorse che si raccoglieranno, progetti che saranno poi esaminati e selezionati dal coordinamento. Il tutto in tempi molto brevi.
 
Le adesioni all’iniziativa sono arrivate già nel corso della riunione, con numerosi interventi da parte dei presenti. Chi farà una raccolta di fondi tra i propri associati, chi promuoverà l’iniziativa nei propri circoli, chi organizzerà manifestazioni di carattere benefico tutte destinate a raccogliere risorse per gli alluvionati, chi devolverà i propri compensi al progetto. Tanti, in tanti modi, ci saranno. Tra gli intervenuti oggi i rappresentanti di Unione Parmense degli industriali, Cgil, Cisl e Uil, Uisp, Csi, Montanara insieme, Ordine costantiniano di San Giorgio, Parma calcio, Associazione nazionale Alpini, Confesercenti, Assistenza pubblica di Parma, Auser, Confagricoltura, Forum solidarietà, Legacoop, Nuovo intergruppo volontari di protezione civile, Il Borgo, Avis, Associazione Neri per forza, Comuni di Langhirano, Traversetolo, Sala Baganza, Confederazione italiana agricoltori.
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