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Sala Baganza dopo l'alluvione

Sala Baganza dopo l'alluvione

Alluvione, il sindaco di Sala Baganza a Errani: "Aspettiamo risposte"

Cristina Merusi in una lettera al governatore dell'Emilia-Romagna chiede che venga dichiarato lo stato di calamità naturale in seguito all'alluvione che l'11 giugno scorso ha colpito il parmense

Il sindaco di Sala Baganza Cristina Merusi lancia un nuovo appello. “Non dimentichiamo quello che è accaduto nel parmense, l’alluvione dell’11 giugno è un problema ancora aperto, aspettiamo la risposta dalla Regione e Governo, deve essere dichiarato subito lo stato di calamità naturale”.

Il sindaco di Sala ha inviato una nuova richiesta al presidente della Regione Vasco Errani e all’assessore regionale alla Protezione Civile Paola Gazzolo, un appello accorato perché venga dichiarato lo stato di calamità naturale. Così anche ai parlamentari Motta, Soliani, Libè e Rainieri, sollecitati a mantenere costante il loro impegno per aiutare il parmense.  

L’effetto mediatico dell’alluvione nel nostro territorio è durato poco, ma restiamo un paese alluvionato e ora, a riflettori spenti, stiamo portando avanti una battaglia martellante per ottenere un aiuto – afferma Cristina Merusi sindaco di Sala Baganza - all’indomani dell’alluvione, quando ancora si spalava il fango per liberare le case, garage e cortili allagati e salvare il recuperabile, c’è stato detto che non c’erano fondi – continua – abbiamo perso un nostro concittadino quel giorno, Agostino Galeotti, rimasto intrappolato tragicamente nel suo garage, e ho richieste da aziende e cittadini di Sala Baganza per danni che ammontano a sette milioni e mezzo di euro, non posso accettare la risposta che non ci sono fondi, vogliamo che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale e che l’attenzione per il disastro che ha colpito il nostro territorio rimanga alta per trovare una soluzione”.

Intanto, a Sala Baganza, nel periodo natalizio sono già in programma iniziative di solidarietà e sono ancora aperti i quattro conto correnti presso le banche del paese, attivati dopo l’alluvione.

“Continueremo ad insistere, anche alla luce dei nuovi scenari del governo nazionale e degli interventi annunciati sulla messa in sicurezza dei territori- aggiunge il sindaco-. Ho seguito con attenzione la mobilitazione di Parma e di alcuni paesi della provincia per promuovere iniziative di raccolta fondi per la Liguria e la Toscana, alle quali va tutta la mia solidarietà comprendendo appieno cosa significhi affrontare emergenze di questo tipo – conclude - il mio appello è di non dimenticare il parmense e di affiancare in queste occasioni, in parallelo, iniziative di sostegno e aiuto anche per il nostro territorio”.
 

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