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Dall'Olio e l'ambiente a 5 Stelle: "Inceneritore? Non è stato fatto un tavolo per ridurre le tariffe"

E' uno dei pilastri del programma dei 5 Stelle eppure l'amministrazione Pizzarotti sulle questioni legate all'ambiente ha mantenuto più o meno lo status quo. Abbiamo intervistato il capogruppo del Pd in pausa agostana, in attesa che a settembre riprendano i lavori

E' uno dei pilastri del programma elettorale del Movimento 5 Stelle eppure, a più di un anno dall'inizio del mandato, l'amministrazione Pizzarotti sulle questioni legate all'ambiente, tra mancanza di risorse ed eredità vignaliane, ha mantenuto più o meno lo status quo. Il giudizio in merito a quanto è stato fatto e a quanto, invece, è rimasto solo sulla carta arriva da Nicola Dall'Olio, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale. Lo abbiamo intervistato in questa pausa agostana, in attesa della ripresa dei lavori politici e del Consiglio comunale, nel mese di settembre. I temi sono quelli che in 14 mesi di governo cittadino hanno generato manifestazioni e discussioni dai toni accesi tra parmigiani e Sindaco: l'inceneritore, la mobilità e il consumo zero del suolo.

INCENERITORE. "L'inceneritore - commenta Dall'Olio - è stata l'ossessione di questa amministrazione che ha promesso di non farlo partire mentre quanto sta avvenendo li smentisce, infatti si trattava di promesse che non potevano essere mantenute perché un Comune di fronte a un'opera costruita al 90% al momento delle elezioni ha pochi strumenti. Quello che si può ancora fare, invece, è controllare e monitorare le emissioni per verificare che non vengano superati i limiti di legge garantendo così la salute dei cittadini. Ma se ci fossero davvero dei danni per la salute il Sindaco che è la massima autorità sanitaria può chiudere l'impianto e se non lo chiude significa che non ci sono problemi, questo va chiarito".

SMALTIMENTO RIFIUTI. Quello che non è stato fatto, invece, è un tavolo negoziale con Iren, con la Regione e con gli altri soggetti del territorio per ridurre le tariffe di smaltimento rifiuti, così come "si dovrebbe investire sulle fonti principali dell'inquinamento dell'aria che non hanno a che fare con l'inceneritore, ma principalmente con il traffico e su questo aspetto non si sta facendo nulla", spiega Dall'Olio che aggiunge: "Potrebbero essere allargate le Zone 30, si potrebbe migliorare il servizio di trasporti tra la provincia e Parma valutando uno spostamento del traffico da gomma a rotaia, o si potrebbero applicare delle ecotasse per chi viene da fuori e reinvestire il ricavato in progetti di mobilità sostenibile". Insomma manca una visione complessiva che permetta di impostare un percorso che non deve necessariamente essere portato a termine entro la fine del mandato, ma che possa dare una prospettiva di periodo in cui vedere realizzate le politiche ambientali su misura per Parma.

CONSUMO SUOLO. Sul consumo zero del suolo Dall'Olio non nega l'eredità che Pizzarotti ha ricevuto dalla precedente amministrazione ma sottolinea come "riguardo a molti procedimenti avviati, se la Giunta avesse messo la stessa determinazione che ha avuto contro l'inceneritore, alcuni di questi piani potevano essere rimessi in discussione". Per il futuro invece c'è bisogno di trovate delle modalità di compensazione: "Il consumo zero del suolo - conclude Dall'Olio - non deve essere inteso come un congelamento dell'esistente, si può costruire anche su nuove zone ma a quel punto si deve compensare da un'altra parte. Il Comune di Parma ha enormi superfici asfaltate come il parcheggio multipiano e osceno all'ingresso di via Colorno, inutilizzato, che potrebbe essere restituito al verde". Me secondo il capogruppo del Pd l'indecisione dei 5 Stelle in merito a questo aspetto si vede in particolare nei provvedimenti regolativi perché "finché il piano regolatore resta quello fatto da Ubaldi non avremo risultati significativi"

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