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Francesco Dradi, presidente Legambiente Parma

Francesco Dradi, presidente Legambiente Parma

Ambiente, 'Puliamo il mondo': 40 volontari contro il degrado

Prossimi appuntamenti dell'evento promosso da Legambiente sabato 17 a Baganzola e domenica 18 a Parma, per sensibilizzare al rispetto dei beni comuni. Dradi: "Passi avanti ma tanto da fare"

L'intento è quello di pulire l'ambiente con un sorriso, attraverso piccoli gesti, che possono fare la differenza. Questo il messaggio di "Puliamo il mondo", un'operazione di volontariato ambientale giunta alla diciannovesima edizione, estesa a livello nazionale da Legambiente, che abbina l'impegno e la volontà dei cittadini in particolari aree del territorio. L'appuntamento è per sabato a Baganzola alle 17 e domenica 18 alle 9,00 al Ponte Verdi a Parma.

"Nei primi anni in cui lo facevamo qui a Parma, andavamo sempre a caccia di rifiuti e discariche abusive – afferma Francesco Dradi, Presidente Legambiente Parma -. Dagli anni Novanta a oggi, con merito anche dell'azione di Legambiente, si è giunti a importanti passi avanti. Quest'anno abbiamo voluto dare un taglio diverso, anche perchè l'emergenza che si presenta oggi riguarda il verde urbano. Abbiamo avuto alcune segnalazioni riguardo il Parco Ducale, ma anche su altri parchi periferici. Le vicissitudini del verde pubblico a Parma sono note e hanno avuto anche risvolti giudiziari. Ma il tema riguarda una situazione che non vede il pieno rispetto dell'ambiente sia per la vita dei parmigiani, che per i tanti turisti che accoglie Parma. Abbiamo realizzato un mini dossier dove esporremo le nostre proposte in merito".

L'obiettivo della campagna è anzitutto quello di sensibilizzazione. Operazione attuata dal Comune attraverso la nota campagna "Parma non è un porcile", dal messaggio importante ma non sufficiente a cambiare la situazione secondo Dradi, che afferma: "Condivido l'ottica, ma si tratta anche di calibrare il messaggio. Adesso parlare dell'Ammistrazione Comunale è difficile perchè, oggettivamente, è spuntata. Al di là della permanenza o meno del sindaco Vignali, l'azione politica è ferma. Il messaggio è giusto. Infatti il nostro intento, oltre al Parco Ducale, sarà quello di pulire anche nel torrente della Parma, anche se di recente è stato interessato da lavori di pulizia, tuttavia persiste l'abitudine da parte dei tanti che attendono l'autobus sul lungoparma, a buttare giù rifiuti.

Questo è un comportamento di maleducazione che, oggettivamente, non si può imputare al Comune, o ai politici cattivi. Questo in fondo è il nostro messaggio: facciamo delle cose, anche piccole, che però hanno la loro importanza. Perchè non c'è solo la grande questione dell'inceneritore, con tutti gli annessi e connessi. Ci sono anche i piccoli gesti quotidiani". Tante le situazioni di degrado che interessano aree della città, più o meno periferiche "Chi va a scaricare abusivamente i rifiuti non lo fa per una questione di pigrizia mentale, ma spesso per evitare di pagare la tassa su quei rifiuti. Purtroppo molto spesso sono proprio gli artigiani a scaricare resti e materiali".

Una scarsa consapevolezza del valore di beni comuni la giustificazione che muove al mancato rispetto dell'ambiente. "Purtroppo – afferma Dradi - ci sono molte zone considerate meno di valore, come nel caso dei fiumi, spesso utilizzate come discariche. In realtà hanno un'importanza fondamentale per l'equilibrio dell'ecosistema, al di là della bellezza paesaggistica. Un valore dai più poco considerato, o in modo marginale, una scusante per abbandonarci ogni genere di cose, come a Pontetaro.

Purtroppo si parla tanto di città europea, ma occorre un vero cambiamento su atteggiamenti che toccano tutte le fasce d'età e condizioni sociali. Ci sarebbe bisogno di un cambio di mentalità, nell'ottica della considerazione che la cosa pubblica ci appartiene. Invece oggi sembra che, proprio perchè è di tutti, è di nessuno, allora si fa tutto ciò che si vuole senza rispetto. Ci vuole non solo maggiore attenzione ma un maggiore coinvolgimento. Le sanzioni sono importanti, ma non sono una soluzione sufficiente, perchè si fa cassa ma la gente trova comunque il modo di farsi più furba".

Uno sguardo verso il Nord Europa e un incentivo a programmi di educazione ambientale per i più piccoli una possibile base per avviare nuove proposte. "I parchi afferma il presidente di Legambiente Parma - dovrebbero essere dati in cogestione con gruppi di quartiere, associazioni. Nel nord Europa, i parchi urbani sono vissuti a pieno dalla gente, molto curati, con vaste aree giochi, spazi e casottini per le famiglie, dove poter fare anche delle grigliate. Sentendo maggiormente proprio l'ambiente, si arriverebbe a una sua maggiore tutela. Non è semplice ma non è una sfida impossibile. Importante la sensibilizzazione già anche dai più piccoli, ci occupiamo di programmi di educazione ambientale in collaborazione con il Comune di Parma, lasciando piccole gemme che si spera un giorno fioriscano. Se lasciassimo guidare la conduzione della città con l'occhio dei bambini si vivrebbe molto più civilmente".

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