Tossine nel latte. Blitz dei Nas: 4 arresti, sequestrate 2.400 forme di Parmigiano

Analisi truccate per il mais che finiva nel latte usato per il Parmigiano: l'operazione dei Nas ha portato 4 persone agli arresti domiciliari, tra cui il direttore del Centro servizi. Sequestrate 2.400 forme in stagionatura

Parmigiano Reggiano, immagine di repertorio

Controlli 'truccati' sul latte che veniva utilizzato per produrre il Parmigiano Reggiano. E' questa la pesante accusa nei confronti di quattro persone che sono finite agli arresti domiciliari. Il blitz dei Nas, che è scattato ieri mattina e si è concluso a tarda sera, ha riguardato la presunta mancata denuncia all'Ausl di mais affetto da aflotossine, che sarebbero poi finite nel latte utilizzato per produrre Parmigiano Reggiano. Oltre ai provvedimenti cautelari, con 4 persone finite agli arresti domiciliari tra cui Sandro Sandri, direttore del Centro servizi Agroalimentare, due titolari di un caseificio in provincia di Parma, a Lesignano dè Bagni e di un'azienda agricola a Montechiarugolo.

Per tutti e quattro l'accusa è di associazione a delinquere finalizzata al falso in atto pubblico e alla commercializzazione di sostanze alimentari nocive. L'operazione dei Nas ha portato al sequestro di 2.400 forme di Parmigiano Reggiano in stagionatura in 13 strutture dislocate nel territorio parmense: le indagini sono iniziate 11 mesi fa e sono state coordinate dal Pm Fabrizio Pensa. 

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Sul caso è intervenuto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: "I risultati dell'indagine ci rassicurano sulla limitatezza dei casi, che riguardano solo una parte della produzione. Per questo possiamo tranquillizzare i consumatori italiani e stranieri. L'operazione della Procura di Parma, a seguito dell'indagine Nas dimostra l'efficacia dei controlli sulla sicurezza alimentare nel Paese, priorità assoluta del nostro governo e del ministero della Salute".

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