Andrea Censi: dalla prima elezione nel 2004 all'arresto per corruzione e truffa

La lunga parabola istituzionale del primo cittadino si è conclusa con l'operazione dei carabinieri: nel 2016 fu segnalato come consumatore di cocaina nell'ambito dell'inchiesta Il Grande Fiume"

La parabola di Andrea Censi, sindaco di Polesine Zibello e sindaco di Zibello prima della fusione dei due Comuni, si è conclusa con l'operazione dei carabinieri che la mattina del 23 ottobre hanno bussato alla sua porta per arrestarlo con le ipotesi di reato di corruzione, falso, truffa e peculato. Eletto per la prima volta nel 2004 per il comune di Zibello è stato poi riconfermato nel 2009. Nel 2014 viene nuovamente rieletto con quasi il 60% delle preferenze mentre nel giugno del 2016 viene eletto sindaco del neonato Comune di Polesine Zibello, dopo la fusione. Andrea Censi era pronto ad una nuova candidatura: questa volta come consigliere provinciale per la lista Provincia Democratica Riformista.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Un giorno prima del suo arresto, il 22 settembre, ha partecipato all'Assemblea dei sindaci in Provincia. Secondo l'accusa Censi, sindaco molto conosciuto anche per la sua esuberanza, avrebbe usato auto e conti pubblici per finalità private: per pagare debiti per esempio mentre le auto del Comune venivano utilizzate per fini che non avevano a che fare con le attività istituzionali. Ora Censi si trova ai domiciliari e a breve potrà decidere se parlare e rigettare le accuse o avvalersi delle facoltà di non rispondere. Nel 2016 Censi venne coinvolto ma senza essere indagato nell'operazione antidroga 'Il Grande Fiume' che portò all'arresto di numerosi pusher: il primo cittadino fu segnalato come assuntore di cocaina. Secondo la ricostruzione degli inquirenti gli scambi di droga avvenivano anche all'interno del Municipio di Zibello. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Spostamenti tra regioni il 3 giugno: ecco perché rischiamo la chiusura per altre due settimane

  • Da sabato 23 maggio i parmigiani potranno andare al mare: ma solo in Emilia-Romagna

  • Coronavirus: le regioni ad alto rischio non riapriranno il 3 giugno

  • Paura in via Emilia Est: auto si ribalta alla rotonda e finisce nel parcheggio dell'Ovs

  • "La mia prima cena dopo il lockdown: vi racconto com'è andata"

  • I carabinieri sequestrano tre piantine di 'marijuana': denunciato un 25enne

Torna su
ParmaToday è in caricamento