Animali 'dopati', perquisizioni anche a Parma. Zanoni: "Denuncerò alla Commissione Europea"

L'inchiesta della Procura di Mantova ha toccato anche la nostra città. L'eurodeputato: "Denuncerò alla Commissione europea questo pericolosissimo mercato clandestino che ha portato la carne di questi poveri animali sulle tavole degli italiani"

Scandalo degli animali dopati. Hanno coinvolto anche Parma le recenti perquisizioni effettuate nell'ambito dell'inchiesta portata avanti dalla Procura di Mantova su vitelli e maiali gonfiati con farmaci. Gli indagati, tra Mantova, Pegognaga, Suzzara, Motteggiana, Gonzaga e nel Reggiano, a Reggiolo, Rubiera e Gattatico, oltre che in provincia di Padova, Brescia, Parma, Sondrio, Torino e Cuneo, sono 225 tra allevatori e veterinari. 

L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: "Invito le associazioni dei consumatori, come Adiconsum, Adoc, Adusbef, Acu, Altroconsumo, Codacons, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, nonché l’ENPA e la LAV a costituirsi parte civile nel processo contro questi truffatori. Denuncerò alla Commissione europea questo pericolosissimo mercato clandestino che ha portato la carne di questi poveri animali sulle tavole degli italiani"

La Procura della Repubblica di Mantova prosegue le indagini sugli animali dopati con farmaci. Ai 65 allevatori e veterinari indagati nella prima  fase dell’inchiesta se ne sono aggiunti 160, di cui 80 mantovani. La carne gonfiata, secondo gli inquirenti, arrivava sulla tavola dei consumatori.

I farmaci, acquistati sul mercato clandestino, servivano per gonfiare soprattutto i vitelli ed i maiali in allevamenti del Nord Italia e venivano somministrati sia agli animali malati, per curarli e farli avere agli allevatori, sia a quelli sani per aumentare la massa muscolare. L’operazione, iniziata a giugno 2013 e denominata “Muttley”, è stata messa a segno dal Corpo Forestale dello Stato della Lombardia e dell’Emilia Romagna e dal Comando Provinciale di Mantova, con il coordinamento della Procura della Repubblica guidata da Antonino Condorelli.

Le operazioni si avvalevano di un’organizzazione con ramificazioni anche all’estero (Principato di Monaco, Romania, San Marino) composta da grossisti, veterinari liberi professionisti e allevatori compiacenti, ricettatori di medicinali rubati, farmacisti e commercianti non abilitati alla vendita dei farmaci. Il centro dell’organizzazione era proprio nel mantovano, a Pegognana.

Da giugno scorso, sono state eseguite 101 perquisizioni in sette regioni, con 260 uomini della Forestale. I blitz hanno portato al sequestro di 17.100 confezioni di farmaci veterinari per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. Tra gli indagati ci sono 23 grossisti di farmaci, 10 allevatori, 12 responsabili di attività commerciali zootecniche, 2 farmacisti, 12 veterinari libero professionisti e 6 privati che facevano da tramite. Le perquisizioni sono state eseguite a Pegognaga, Mantova, Suzzara, Motteggiana, Gonzaga, nel Reggiano a Reggiolo, Rubiera, Gattatico, in provincia di Padova, Brescia, Parma, Sondrio, Torino, Cuneo.

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