Cinghio Sud, l'antenna Telecom passa i controlli dell'Arpa: "Tutto in regola"

Dopo le numerose segnalazioni da parte dei cittadini del quartiere l'arpa rende noti, in una nota inviata al Comune, i dettagli dell'iter che ha portato all'attivazione dell'antenna Telecom.

L’antenna della zona Cinghio Sud ha superato tutti i controlli del caso e l’iter di autorizzazione è avvenuto secondo quanto previsto dalla normativa vigente.  Lo rende noto l'Arpa che, in una nota inviata anche al Comune, dettaglia i passaggi che hanno portato all’attivazione dell’antenna Telecom del quartiere Montanara.

Il problema era emerso già nel corso dell'incontro tra i cittadini e la Giunta, per il progetto "Il quartiere che vorrei". Dopo la richiesta di chiarimenti avanzata dai residenti, l’Arpa - Agenzia regionale per l’ambiente sede di Parma - ha fornito alcune informazioni in merito al percorso che ha portato all’installazione dell’antenna. In particolare, l’iter amministrativo di autorizzazione e valutazione ha visto il deposito della pratica (sia presso Arpa che presso gli uffici competenti del Comune di Parma). L'Agenzia regionale per l'ambiente ha inviato all’Ausl di Parma la richiesta di valutazione tecnica preventiva, ottenendo l'approvazione. Il parere definitivo di Arpa è stato inoltrato, poi, al Comune per il rilascio da parte del Comune del permesso di costruire.

La valutazione tecnica preventiva ha comportato la valutazione del campo elettromagnetico della zona di installazione dell’impianto, considerando lo stesso in funzione alla massima potenza con l’esclusione della possibilità che l’irradiazione complessiva possa superare il limite, il valore di attenzione e l’obiettivo di qualità, del campo elettrico, così come stabilito dalla normativa vigente volta alla tutela ed alla protezione della popolazione alle esposizioni a campi magnetici, elettrici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 KHz e 300 GHz.

Discorso diverso, per Arpa, quello legato all’interazione tra uomo e presenza di linee elettriche ad alta tensione per cui l’interazione con “sistemi biologici”, come il corpo umano, è diversa a seconda della frequenza di funzionamento degli impianti, per cui non è contemplato, da un punto di vista normativo, alcun effetto cumulativo tra i due tipi di sorgente: antenna e linee ad alta tensione.

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