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Banca Mantovana, arrestato il rapinatore con la siringa. E' italiano

Il calabrese Antonio Virelli si spacciava per slavo e, per evitare di parlare, presentava alla cassa un biglietto dove minacciava di avere l'Aids. E' stato riconosciuto anche grazie alle telecamere a circuito chiuso

rapina-filmato-virelli-bancaSi fingeva straniero, ma in realtà era italianissimo. Antonio Virelli, classe 1971, nato in provincia di Crotone, aveva rapinato lo scorso 5 ottobre l’agenzia 5 della Banca Agricola Mantovana facente parte del Gruppo Monte Paschi di Siena, in Piazza Caduti del Lavoro al civico 2 di via Jenner. L’uomo era entrato nella filiale alle ore 12:20, indossando occhiali da sole e munito di una siringa sporca di sangue. L’insolita arma l’aveva poi puntata contro un impiegata, che aveva minacciato senza proferire parola, ma con un biglietto volutamente scritto in un italiano sgrammaticato: “Dare a me soldi io malato aids e tumore mi servono soldi per pagare operazione estero se no io morire tra 10 giorni. Stare calmi se no io infettare te con siringa. Ok. Grazie. Meglio salute che soldi. Non avere niente da perdere. Io clandestino”.

Qualcosa però è andato storto, ovvero la donna non aveva denaro, così il malvivente si è dovuto rivolgere all’impiegata di un’altra cassa e questa volta è stato costretto a parlare. Simulando un anomalo accento straniero, dell’est Europa, Virelli è riuscito a farsi consegnare i soldi, per un valore totale di quasi 13mila euro.

L’uomo è poi riuscito a scappare scavalcando la recinzione dietro lo stabile in cui è sita la banca e ha fatto perdere le proprie tracce lungo via Fleming. Sul colpo hanno indagato gli uomini della sezione antirapine della Squadra Mobile, i quali si sono insospettiti soprattutto dalla modalità di fuga, che faceva intendere che l’uomo conoscesse bene la zona. Il sospetto che l’uomo non fosse neppure straniero è stato inoltre confermato dalle registrazioni delle telecamere. Virelli è stato così identificato, è risultato italiano, tossicodipendente, nullafacente  e denunciato più volte a Parma. In aggiunta, il malvivente aveva abitato anni prima proprio dietro la banca.

Poichè dopo la rapina, l’uomo era riuscito a fuggire, le ricerche sono state estese in ambito internazionale, ma soprattutto in Calabria, ed è stata proprio la sua terra a tradire Virelli, rintracciato il 22 ottobre a casa di parenti e arrestato per ordine del Tribunale di Parma. Ora è detenuto presso la Casa Circondariale di Crotone.chiuso-rapina-banca

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