Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Anziano aggredito in centro, Vignali: “Non è un episodio isolato, ma un grido d’allarme”

“Non è più tollerabile la frequenza con cui gli atti violenti si verificano nel cuore della città, in pieno giorno, alla luce del sole”

"L'aggressione brutale subita da un anziano in Vicolo Santa Fiora non è che l'ennesimo tassello di un quadro preoccupante. Non è più tollerabile la frequenza con cui gli atti violenti si verificano nel cuore della città, in pieno giorno, alla luce del sole. Questa aggressione fa seguito, solo nelle ultime settimane, a quella ai danni di un ragazzo di sedici anni al parco Falcone e Borsellino, alla maxi rissa in via mazzini, all’episodio di un taxista aggredito da una baby gang in borgo tommasini, alla donna aggredita in via Cantelli, alla maxi rissa in ghiaia e in stazione tra due bande di trenta ragazzi con l’utilizzo del taser. Che si tratti di baby gang o di persone violente le vittime sono sempre soggetti deboli come giovani, donne, anziani". Così Pietro Vignali in una nota. 
"Alcune aree del centro storico si stanno trasformando in un far west che Parma non merita. Oltre a mettere in pericolo la sicurezza delle persone si creano gravi danni alla qualità della vita complessiva della città. E come in altre occasioni sono stato informato da chi ha assistito incredulo a questi fatti avvenuti alla mattina in pieno centro. È incomprensibile come non si riesca a porre rimedio alla situazione ripristinando condizioni di sicurezza. Penso che per restituire serenità ai cittadini gli unici deterrenti siano, oltre a nuclei di polizia locale dedicati alla sicurezza urbana l’istituzione di vigili di quartiere che nel centro non si sono ancora visti, pattugliamenti misti e presidi fissi .Ormai non si tratta di casi sporadici o di mere percezioni  ma di una realtà drammatica che emerge da una serie di fatti allarmanti delle ultime settimane il cui elenco continua ad aumentare. La frequenza con cui questi atti di violenza si verificano nelle nostre strade, nei parchi e persino nel cuore della città è intollerabile. Cittadini e commercianti, come evidenziato da recenti indagini, vivono nella paura. Parma non può più sopportare questo clima di microcriminalità diffusa che erode la vivibilità, stravolge interi quartieri e mina la sicurezza e la libertà di tutti. Non si tratta di strumentalizzazioni politiche, ma di aggressioni, risse, spaccio e furti che avvengono ormai quotidianamente, sotto gli occhi di tutti. Il malessere e lo smarrimento che si diffondono in città non possono più essere ignorati. Anni di immobilismo, sottovalutazioni e approcci inadeguati ci hanno portato a questo punto. Basta annunci, conferenze, presentazioni roboanti e misure inutili come gli street tutor, che negli ultimi due anni, sotto l'attuale amministrazione, non hanno prodotto nulla di concreto. Bisogna garantire la sicurezza dei cittadini con un piano d'azione concreto perché la sicurezza è la precondizione della libertà, vivibilità e sviluppo economico.  Come ho avuto modo di scrivere ieri dopo l’aggressione di un ragazzo di 16 anni al parco Falcone e Borsellino se non interveniamo con decisione e immediatezza, Parma è destinata a un declino inesorabile, perdendo quel tratto distintivo di città a misura d'uomo che l'ha sempre caratterizzata".

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