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Proposta legge appalti, Braglia: "Competitività a scapito dei diritti"

Dalla Cgil nazionale la proposta di legge per regolamentare il settore degli appalti, partita la raccolta firme. Braglia, Cgil: "Regolamentare un settore malandato dove le imprese competono togliendo diritti ai lavoratori"

Arriva dalla Cgil nazionale la proposta di legge per regolamentare il settore degli appalti che, secondo quanto sostenuto dal segretario confederale Giuseppe Braglia e da Lisa Gattini, segretario organizzativo, anche a livello locale limiterebbero le tutele dei lavoratori in favore della competitività delle imprese. Obiettivo principale della proposta di legge, il cui testo è stato redatto con il coinvolgimento delle categorie interessate e con l'ufficio giuridico sindacale, è quello di limitare un precariato in costante aumento, favorito proprio dal sistema di affidamento degli appalti. In particolare, come sottolineato da Braglia, si minerebbero le tutele dei lavoratori e il loro salario: "La logica sulla quale le imprese continuano a puntare per ottenere un appalto è sempre più quella del ribasso, proponendo anche il 40% in meno rispetto ai predecessori. Quei risparmi però si traducono in tagli dei salari e in sistemi di sub appalto che non garantiscono il posto di lavoro ai lavoratori, che vengono spesso licenziati nell'ottica del taglio dei costi. E' un settore malandato, dove regnano il precariato e l'illegalità e nella competizione si gioca al ribasso per riuscire a ottenere un appalto arrivando a pagare un lavoratore anche solo tre euro l'ora. Occorrono misure urgenti, anche a fronte del fatto che si tratta di un settore che rappresenta il 15% del pil".

Previsti banchetti e presidi a Parma e provincia per riuscire a raccogliere, solo nel capoluogo, 4500 adesioni sino ai primi di aprile 2015. "Intendiamo contrastare questo abuso - sottolinea Lisa Gattini - attraverso una proposta di legge che tutti i cittadini dovrebbero sostenere, anche chi non lavora nel settore, perchè sono in gioco sostenibilità e benessere collettivo". 

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