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Dissesto, Ia consigliera Camorali a Sauna: "Non abbiamo dimenticato la montagna"

Il Consigliere Regionale, Cinzia Camorali, in visita alle zone colpite dal dissesto idrogeologico nel nostro Appennino: "Sono qui per farvi sapere che la politica non si è dimenticata del dissesto idrogeologico dell’Appennino"

Lo scorso 19 ottobre Cinzia Camorali, Consigliere regionale PDL, ha visitato le zone dell’Appennino Parmense colpite dalle conseguenze delle piogge eccezionali della primavera scorsa. In particolare si è fermata a Sauna dove ha voluto visitare il paese, conoscere le famiglie danneggiate dal dissesto idrogeologico e visionare la zona della frana. Di seguito la dichiarazione di Cinzia Camorali:

"Sono qui per farvi sapere che la politica non si è dimenticata del dissesto idrogeologico dell’Appennino. In queste montagne io ho vissuto per anni nella mia infanzia, mio padre ha lavorato qui come medico e da parte mia c’è quindi una particolare sensibilità legata anche a vicende personali.

In riferimento alla frana dell’aprile scorso in località “Sauna” nel comune di Corniglio (Pr) gli interventi attualmente in cantiere sono di due tipi.
1)    intervento finalizzato al consolidamento del territorio colpito dalla frana che prevede anche il coinvolgimento dell’Assessorato dell’ambiente della Provincia di Parma. Gli interventi sono finanziati con risorse della Protezione Civile Nazionale e Regionale.
2)    Per quanto attiene agli interventi riferiti ai danni subiti da privati (attività e abitazioni) la Regione sta predisponendo una serie di atti burocratici - amministrativi per prendere in carico risorse proprie derivanti da economie passate ed assieme alle risorse del fondo nazionale per l’agricoltura (molto modeste) attivare in accordo con il Comune di Corniglio un bando per poter accedere a queste risorse a favore dei privati.

I tempi ad oggi non è possibile indicarli ma non si dovrebbe trattare di un periodo estremamente lungo in quanto sia l’assessorato regionale all’agricoltura che l’assessorato regionale difesa del suolo stanno lavorando congiuntamente a questo tipo di intervento. Per quanto invece attiene alle effettive risorse finanziari disponibili bisognerà attendere la conclusione dell’iter di cui sopra.

Accanto a queste risorse che si stanno liberando a seguito dello stato di emergenza è doveroso affiancare un piano strutturale di intervento che potenzi la manutenzione dei nostri appennini, favorendo la messa in sicurezza del territorio. La mia preoccupazione è per chi ha perso la casa e il lavoro a causa di questo disastro ambientale. Mi impegno a fare tutto il possibile per velocizzare il tempo degli interventi della Regione Emilia Romagna.

Ho ben presenti anche le altre criticità della montagna: lo spopolamento e le condizioni di vita degli abitanti, soprattutto i più giovani e i più anziani. Come ho sempre detto, però, conosco anche la bellezza dei nostri monti e l’energia degli abitanti della zona, che, anche in questo caso, nonostante la tragedia che li ha colpiti, hanno dimostrato la loro voglia di continuare e ricominciare : per questo mi piace definire la montagna una risorsa e non un problema."
 

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