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Montebello, il degrado dell'area camper a due passi dalla Parma bene

Il parco Santa Rita da Cascia, che dal 2008 avrebbe dovuto ospitare un'area attrezzata in sostituzione di quella del Parco Cittadella, non è stato mai allestito e le casette in legno sono colme di rifiuti

Un iter lungo anni e dai risultati che lasciano poco all'immaginazione. Si presenta così, oggi, quella che è nata come area camper nel parco Santa Rita da Cascia, in Largo Caduti dell'Egeo.

Per ripercorrerne le dinamiche bisogna tornare indietro di cinque anni, quando Parma aveva il suo campeggio in Cittadella. Per attuare i lavori di ristrutturazione nel parco, la Giunta aveva deciso nel 2006 di chiudere l'area e progettarne un'altra. La scelta è ricaduta su largo Caduti dell'Egeo, tra via Montebello via Martiri di Cefalonia, con l'allestimento avvenuto nell'estate 2008. Si è scelto di ricavare l'area recintando con uno steccato di legno parte del parco Santa Rita da Cascia, costruendovi tre casette in legno con i servizi igienici necessari, una piccola cucina e lo spazio per i rifiuti.

Ma dal 2008 a oggi quella che doveva essere un'area camper all'interno del quartiere Cittadella, non è mai stata resa attiva e utilizzata. O almeno non per gli scopi per i quali era nata.
Il parco Santa Rita da Cascia non è certo tra i maggiormente estesi in città, ma frequentato da chi vive negli edifici circostanti tra via Montebello e via Martiri di Cefalonia. Tuttavia, soffermandosi a osservare meglio, sulla collina alla base di uno dei grandi alberi è possibile scorgere un tripudio di lattine e bottiglie di birra, assieme a qualche cartone, probabilmente utilizzato per passarvi la notte. La staccionata è in parte danneggiata, e alcuni pezzi di legno giacciono per terra con ancora i chiodi conficcati, con il rischio di essere calpestati.

La situazione di maggior degrado è proprio in quell'area che sarebbe dovuta essere destinata ai camper. Come dimostrano le immagini, le casette sono state forzate e utilizzate. Impossibile stabilire con esattezza tutto ciò che è presente all'interno della struttura in legno. Riempita all'inverosimile di oggetti e rifiuti accatastati l'uno sull'altro tra barattoli, scarpe, bottiglie, vestiti, resti di cibo e deiezioni. Evidente la frequentazione dell'area nelle ore notturne. Il tutto a pochi passi dalla Parma bene.

"Non sappiamo nulla", il commento schivo di una coppia sulla cinquantina sull'uscio di un palazzo. Più disponibile al dialogo una dipendente del bar nei pressi del parco, che afferma "Mi dica se ha senso togliere una parte di parco a chi lo frequenta per un'area neanche utilizzata! E per di più, ora il parco è frequentato da chiunque, chissà cosa ci fanno. Questo è il tipico caso di spreco di soldi".

La denuncia di quanto lasciato incompiuto e in stato di abbandono è stata presentata già dal 2009 da Marco Ablondi, consigliere Rifondazione Comunista, rinnovata anche pochi mesi fa con un'interpellanza al sindaco Pietro Vignali. "Rinunciare al tradizionale e consolidato flusso turistico che lo storico campeggio della Cittadella assicurava non è certo stata una decisione geniale e neppure confacente al motto “Parma: un modo di vivere”. L'invito al Sindaco avanzato nell'interpellanza è quello di "promuovere la realizzazione di nuova struttura ricettiva per turisti campeggiatori in sostituzione di quella immotivatamente eliminata e a restituire alla funzione pubblica cui è destinata l’area di largo Caduti dell’Egeo previa rimozione della recinzione, delle casette in legno da anni abbandonate e degli accessori ivi realizzati".
 

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