Scuola, in arrivo gli arredi necessari per iniziare l'anno scolastico

Buone notizie per la popolazione scolastica: la Provincia potrà infatti provvedere all'acquisto degli arredi fra cui 1800 banchi che avevano necessità di essere sostituiti. A comunicarlo è l'assessore provinciale alla Scuola Giuseppe Romanini

Buone notizie per la popolazione scolastica: la Provincia potrà infatti provvedere all’acquisto degli arredi, fra cui 1800 banchi che avevano necessità di essere sostituiti. A comunicarlo è l’assessore provinciale alla Scuola Giuseppe Romanini che nelle scorse settimane aveva sollevato il caso provocato da norma della spending review che non consentiva di utilizzare le risorse messe a bilancio per nuovi arredi per le scuole superiori di Parma e provincia. Dopo che della vicenda si sono occupati anche i parlamentari locali arriva finalmente lo sblocco.

“Nella conversione in legge del “decreto del Fare” è stata inserita la deroga per gli ambiti scolastici a quella norma che di fatto ci impediva gli acquisti degli arredi – spiega Romanini – ed è giusto che sia così. Con una popolazione scolastica in crescita come quella del nostro territorio era impensabile non trovare una soluzione adeguata”. Risolto questo problema, si procede con le altre questioni relative all’apertura del nuovo anno scolastico a cominciare dall’assegnazione degli incarichi per insegnanti e supplenti.

“Come prevede la normativa italiana, molto farraginosa, purtroppo anche quest’anno si arriverà all’ultimo momento ad avere le supplenze assegnate. Drasticamente in ritardo, rispetto alle necessità, saranno poi assegnati gli insegnanti di sostegno sulla base dei bisogni certificati ed è ormai certo che ad inizio anno, come negli anni passati, vi saranno molti casi ancora da risolvere – continua Romanini –. Viceversa nell’adeguamento dell’organico di fatto, quello assegnato in modo stabile alle classi, quest’anno è andata direi bene. La scuola della provincia di Parma ha avuto il riconoscimento di 65 nuove cattedre che rappresentano la risposta a tutte le necessità segnalate".

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"E’ stato così possibile assegnare tutte le nuove sezioni e i completamenti orari della scuola dell’infanzia, risolvendo mancanze che duravano in alcuni casi da un decennio. E’ stato possibile rispondere a tutte le richieste di orario a tempo pieno, e alle diverse richieste di sdoppiamento di classi numerose, anche nelle prime della scuola secondaria. A posto anche i corsi professionali serali e quelli nelle carceri, le integrazioni di orario nelle scuole di montagna con pluriclassi – conclude Romanini -.  Insomma tutto quello che è stato chiesto è stato dato dunque è una inversione di tendenza positiva rispetto all’andamento degli ultimi anni”.

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