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Arrestata Maddalena Calore: l'anarchica preparava un'azione contro l'Efsa

Ritenuta un elemento di spicco del circolo anarco-insurrezionalista 'Fuoriluogo', nel 2009 era stata arrestata per aver fatto esplodere due bombe-carta davanti alla caserma dei vigili urbani di Parma

Maddalena Calore è nota negli ambienti anarco-insurrezionalisti a Bologna e Ferrara. Originaria di Abano Terme, con residenza a Poggio Renatico, è stata accusata dalla Procura di Bologna di associazione a delinquere con l'aggravante della finalità dell'eversione nell'inchiesta 'Outlaw', per cui aveva avuto inizialmente una misura restrittiva minore (obbligo di dimora a Roma) poi aggravata con l'arresto per averla violata. Un rischio che corre di nuovo oggi: dopo l'arresto odierno infatti la procura bolognese dovrebbe chiedere un nuovo aggravamento dell'obbligo di dimora a cui era sottoposta.

Calore è ritenuta un elemento di spicco del circolo anarcoinsurrezionalista di Bologna 'Fuoriluogo': tra pochi giorni, il 29 febbraio, è prevista in tribunale a Bologna l'udienza preliminare davanti al gip Andrea Santucci a carico di 27 persone (tra cui la stessa Calore) gravitanti attorno al circolo. Sono tutti accusati dal pm Morena Plazzi di associazione a delinquere aggravata dalla finalità dell'eversione dell'ordine democratico. Nessuno ha fino ad ora chiesto riti alternativi. Nell'aprile scorso furono eseguite una dozzina di misure cautelari nei confronti di appartenenti al circolo. Calore era stata colpita dall'obbligo di dimora a Roma (con divieto su Bologna). Ma il 7 maggio, dopo un'operazione di polizia contro gli anarco-insurrezionalisti fiorentini, Calore, malgrado l'obbligo di dimora, fu intercettata dalla polfer di Firenze nel capoluogo toscano, diretta in treno a Ferrara.

Per questa violazione, la legge prevede un aggravamento della misura, e così era scattata un'ordinanza d'arresto a suo carico decisa dalla procura di Bologna. Ad aprile in una perquisizione nella sua casa erano trovati dagli agenti bolognesi Digos una lista di targhe e nominativi di agenti Digos di Ferrara e di altre questure, nonché in un altro appunto vi era il riferimento a Valter Giovannini, procuratore aggiunto della procura di Bologna. Furono anche trovati appunti di una possibile azione dimostrativa ai danni dell'Efsa, l'Authority alimentare europea con sede a Parma. La ventiquattrenne nel 2009 era stata arrestata per aver fatto esplodere due bombe-carta davanti alla caserma dei vigili urbani di Parma.

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