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Contro la Bce: dieci attivisti parmigiani arrestati a Francoforte

I ragazzi del centro sociale Art Lab Occupato di Parma erano nella città tedesca per protestare contro la politica economica dell'eurozona, rilasciati verso mezzanotte con un foglio di via dalla città tedesca

Nel pomeriggio di giovedì, circa 80 italiani che stavano manifestando a Francoforte insieme a gruppi appartenenti al movimento Occupy sono in stato di fermo nella città tedesca per essersi rifiutati di firmare una sorta di foglio di via, tra l'altro scritto solo in lingua tedesca. Tra questi anche 10 ragazzi del centro sociale Art Lab Occupato e della Casa Cantoniera Autogestita di Parma. Gli italiani, che appartengono alla rete Riseup (Rising Italy for Social Europe), erano arrivati a Francoforte ieri, insieme a migliaia di attivisti provenienti da tutta Europa per partecipare a una tre giorni di contestazioni contro le politiche di austerity dei governi dell'eurozona. Francoforte, inoltre, è la sede della Banca Centrale Europea.

In seguito agli arresti, gli attivisti di Parma si sono radunati sotto la Prefettura in strada Repubblica per chiedere al prefetto un intervento immediato presso la Farnesina affinchè si attivasse per la liberazione dei giovani fermati. I componenti della delegazione italiana, tra cui i dieci studenti parmigiani, sono stati rilasciati verso mezzanotte. A chi è stato rilasciato subito dopo l’identificazione, è stato consegnato un foglio con una diffida: fino a domenica dovranno stare a minimo cinque chilometri di distanza dalla 'zona rossa' al cui interno si trova la sede centrale della Bce, la borsa e la sede della banca centrale tedesca.

SOLIDARIETA' DALLA RETE DIRITTI IN CASA
"La rete diritti in casa di Parma esprime piena solidarietà ai compagni assurdamente fermati a Francoforte,purtroppo la fortezza europa ha mostrato ancora una volta il suo vero volto repressivo che arriva a cancellare i più elementari diritti civili come quello a manifestare le proprie idee e convinzioni,ricordo infatti che si tratta di fermi preventivi avvenuti per essersi rifiutati di firmare un documento, tipo daspo, scritto in sola lingua tedesca.

Il divieto assoluto di manifestare che ha trasformato l'intera città di francoforte in una immensa zona rossa richiama alla memoria una Germania di altri tempi più che un Paese che si dice democratico e civile ma tant'è,quando la dittatura economica si sente minacciata si toglie i paraventi democratici per mostrare quelli da Stato di polizia.
 
Un altra europa e un altro mondo sono davvero necessari per cui riesprimiamo con forza la nostra vicinanza a tutti i fermati e un abbraccio ai compagni attivi anche nella rete diritti in casa che ancora una volta si son messi in prima fila per difendere gli ideali di libertà e giustizia sociale pagandone le conseguenze,speriamo di riabbracciarli il più presto possibile".
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