Molestava la ex con centinaia di chiamate e minacce: arrestato

Arrestato per inottemperanza al decreto di avvicinamento e per atti persecutori un ex imprenditore parmigiano. Centinaia di chiamate al giorno e minacce di morte contro la ex e i suoi parenti

Conferenza stampa in Questura

Non si era rassegnato alla fine di quella storia durata neanche tre mesi e conclusa per la sua eccessiva gelosia morbosa. Aveva iniziato a molestarla con numerose chiamate e messaggi arrivando anche a pedinarla nei suoi spostamenti quotidiani. Una relazione nata dalle ceneri di matrimoni finiti e figli, quella tra U.R., parmigiano incensurato di 52 anni, ex imprenditore, e la donna, parmigiana di 50 anni, medico con una figlia. La donna dopo due mesi di molestie ricevute dall'ex compagno, aveva deciso di denunciare l'accaduto alla Polizia, ma la denuncia non ha fatto desistere l'uomo, che ha continuato a perseguitare la ex in una escalation di minacce e atti di danneggiamento ai suoi effetti personali e ai suoi mezzi di locomozione, dall'auto alla bicicletta. Abitando non lontani, l'uomo si era più volte giustificato davanti alle forze dell'ordine dicendo che non stava seguendo la donna, ma si trovava semplicemente nei pressi di casa propria.

Si susseguono le denunce della donna, al punto che dall'analisi dei tabulati telefonici è emerso che in soli due giorni la donna aveva subito fino a 200 contatti da parte del molestatore, tra chiamate e messaggi, arrivando anche a estendere le minacce a parenti della vittima. Motivi che hanno spinto il Tribunale di Parma a emettere un decreto di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

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Neanche il divieto ha inibito l'aguzzino, che si è dmostrato in più occasioni sprezzante anche nei confronti degli agenti. L'epilogo ieri, quando la donna, dopo aver ricevuto l'ennesima telefonata minatoria, attorno all'ora di pranzo mentre si accingeva a lasciare il suo studio a piedi a causa dei danneggiamenti provocati a entrambe le ruote della sua bicicletta, si è trovata davanti il suo aguzzino. L'uomo ha ripreso a minacciarla pesantemente, è stato colto in flagranza di reato dalla Polizia che lo ha tratto in arresto per non aver rispettato il divieto di avvicinamento e per reato di atti persecutori. Prevista per oggi l'udienza di convalida.

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