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Con l'Audi A5 rubata svaligiavano appartamenti: sgominata banda di ladri

Due persone arrestate per ricettazione in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere e due persone denunciate per ricettazione in concorso, svariati oggetti frutto di furti effettuati in alcune abitazioni, presumibilmente effettuati recentemente tra Parma e Reggio Emilia

Due persone arrestate per ricettazione in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere e due persone denunciate per ricettazione in concorso, svariati oggetti frutto di furti effettuati in alcune abitazioni, presumibilmente effettuati recentemente tra Parma e Reggio Emilia. Si è conclusa così l'operazione della Sezione Antirapine la sera del 27 gennaio che ha permesso di sgominare una banda di ladri specializzati nei furti in appartamento. 

Erano esperti e in grado di muoversi sul territorio, utilizzavano ricetrasmittenti e non avevano i telefono cellulari. I due albanesi arrestati erano entrati da pochi giorni in Italia e non avevano precedenti penali alle spalle nel nostro Paese: una biografia pulita per cercare di passare inosservati. La sera del 27 gennaio tre auto della Sezione Antirapine, mentre effettuavano un servizio di controllo del territorio, proprio per contrastare i furti in appartamento a Baganzola, presso il parcheggio del cimitero ha notato un'Audi A5 Coupè cabrio blu dalla quale stavano scendendo tre persone che sono poi salite su una Nissan Almera con targa albanese. L'auto risultava rubata il 19 gennaio in provincia di Varese ed era stata vista nei pressi di un casolare nella zona di Collecchio. I poliziotti hanno seguito i malviventi che si stavano dirigendo proprio verso quel casolare: al momento dell'arrivo i poliziotti sono intervenuti riuscendo a fermare due delle tre persone a bordo dell'auto. Il terzo è riuscito a fuggire tra i campi

.

In tasca di uno dei fermati è stata trovata una ricetrasmittente ed un paio di guanti. All'interno dell'appartamento i poliziotti hanno trovato, in seguito ad una perquisizione effettuata al momento dell'arresto dei due ladri, gioielli, denaro e oggetti di interesse investigativo: un orologio di lusso, una penna stilografica, due bracciali di metallo color argento, otte telefoni cellulari, un sacchetto con numerose monete e 680 euro in contanti. I due arrestati, D.K. e S. D., accusati di ricettazione in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere, sono stati rinchiusi nel carcere di via Burla a Parma. 

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