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Scandalo mazzette e farmaci, Massimo Fabi: "L'azienda è parte lesa, colpiti nel nostro intimo"

Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma: "Stiamo valutando di costituirci parte civile, ogni giorno la stragrande maggioranza degli operatori lavorano con passione e professionalità"

Massimo Fabi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, commenta gli arresti per corruzione avvenuti nella giornata di ieri, lunedì 8 maggio. L'inchiesta 'Pasimafi', ha scoperchiato un sistema di illegalità e potere che, secondo l'accusa, vedrebbe al centro la figura del luminare della Terapia del Dolore Guido Fanelli, professionista apprezzato e molto famoso in tutta Italia, anche per i pregevoli incarichi. Tra gli indagati anche l'anestesista Massimo Allegri, oltre al cardiologo Vignali. 

"Si tratta di una vicenda triste e drammatica -esordisce Massimo Fabi, l'Ospedale di Parma è parte lesa. Sono parti lese, non solo la direzione ma la stragrande maggioranza degli operatori che all'interno del servizio sanitario regionale in questa azienda lavorano ogni giorno, con competenza e passione, a favore dei pazienti. Queste persone sono danneggiate e colpite e ferite nel loro intimo. Stiamo valutando di costituirci in questo senso, ovviamente quando la situazione sarà più definita. Abbiamo grandissima fiducia e stima nell'operato della Magistratura che ha fatto emergere fatti, rispetto ai quali eravamo già intervenuti". 

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