Rapinarono la piadineria Carboni con un coltello: arrestati 3 giovani

Fermati 3 giovani stranieri per il colpo in via Emilio Lepido in aprile: hanno ammesso le proprie responsabilità, uno si trova ai domiciliari mentre gli altri 2 hanno l'obbligo di firma quotidiano

Sono stati arrestati gli autori della rapina alla piadineria Carboni di via Emilio Lepido. I fatti risalgono al 18 aprile scorso quando, attorno alle 3,20 del mattino, tre clienti stranieri, dopo aver consumato piadine e birre, al momento del pagamento hanno iniziato a discutere tra loro. Uno dei tre si è avvicinato al bancone per dire di non avere soldi per pagare e che sarebbe tornato con i soldi, disposto anche a lasciare un documento di identità come garanzia. Il titolare aveva intenzione di accettare di essere pagato in seguito, si trattava di circa 30 euro.

Usciti gli altri clienti dal locale, uno dei tre ha estratto un coltello puntandolo contro il proprietario del locale per farsi consegnare i soldi in cassa. Con 150 euro e il cassetto del registratore di cassa, i tre sono fuggiti su una vecchia Seat scura. Dalle descrizioni fornite dal proprietario sono partite le ricerche, concentrate in particolar modo in Piazzale della Pace, per arrivare a individuare T.R.F., nato a Calabria nell'87 ma originario dell'Africa centrale. L'uomo ha ammesso le proprie responsabilità consegnando anche un sacchetto di monete in centesimi rimaste dopo la spartizione del borttino. 7

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Col proseguimento delle indagini a Casalmaggiore sono stati rintracciati anche E.R.A., classe 1984 originario del Marocco e C.J.C., classe 1980, originario del Brasile, con precedenti penali. I tre hanno tutti ammesso le proprie responsabilità e, dopo le fotosegnalazioni, sono stati riconosciuti senza ombra di dubbio dal proprietario della piadineria. Su richiesta del PM Pensa, il Gip Sarli ha emesso una misura restrittiva della libertà personale imponendo gli arresti domiciliari per C.J.C.e l'obbligo di firma quotidiano per T.R.F.e E.R.A.

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