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Spaccio: 400 grammi di cocaina e 4 persone arrestate in due operazioni della Polizia

100 mila euro, questo il potenziale di guadagno per gli spacciatori arrestati in due distinte operazioni, una scattata il 3 e una il 10 marzo. Gli arrestati, un uomo nel primo caso e due donne e un uomo nel secondo, si muovevano tra Parma e provincia.

Quattro persone arrestate, sequestrati 400 grammi di cocaina per un valore complessivo sul mercato di circa 100.000 euro, questo il risultato di due distinte operazioni contro lo spaccio di stupefacenti messa in atto dalla Squadra Mobile della Questura di Parma, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini. 

Due degli arrestati, di nazionalità albanese, sono ritenuti essere i fornitori degli spacciatori al dettaglio. Il primo arresto è avvenuto il 3 marzo scorso, G.D. 32 anni, cittadino albanese,  irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per spaccio, è stato tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, poiché trovato in possesso di 220 grammi di cocaina. 

Nei giorni precedenti, gli agenti della sezione Antidroga, appreso che un uomo dell’est a bordo di una vecchia Kia Rio station wagon, spacciava a Sorbolo e a Parma nel quartiere Oltretorrente, hanno effettuato numerosi servizi di osservazione e pedinamento che hanno consentito di identificare G.D. e di individuarne l’abitazione, situata a san Sisto, frazione di Poviglio (RE).

La sera del 3 marzo, gli agenti hanno intercettato l'uomo a bordo della sua auto mentre viaggiava verso a Parma e lo hanno fermato. Dalla perquisizione del veicolo hanno rinvenuto 20 grammi di cocaina suddivisi in undici involucri termosaldati, occultati sotto l’imbottitura della cappotta. I rimanenti 200 grammi erano nascosti nella casa di Poviglio.

La seconda operazione è dello scorso 10 marzo. Questa volta ad essere arrestata è C.D., 23 anni, operaia, cittadina italiana con precedenti per violazione della legge sugli stupefacenti, A.C., anche lei operaia italiana di 23 anni e A.H., cittadino albanese di anni 29, operaio, tutti accusati in concorso di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. 

Gli agenti della sezione Antidroga, hanno appurato che i tre avevano messo in piedi un’attività di spaccio di cocaina a Parma. Per giungere alla loro abitazione a Corcagnano hanno effettuato diversi servizi di osservazione.

Nel pomeriggio del 10 marzo, gli agenti dell'Antidroga, al termine di un lungo pedinamento di A.H., nei pressi dell’abitazione della sua fidanzata e complice, hanno proceduto alla sua perquisizione. Lo hanno trovato in possesso di numerosi involucri termosaldati contenenti un quantitativo complessi

vo di 27 grammi di cocaina. Nella successiva perquisizione, effettuata all’interno dell’abitazione dove risiedono le due ragazze ventitreenni, sono stati rinvenuti altri 140 grammi di cocaina  “in sasso” e 35 grammi suddivisi in involucri in cellophane termosaldato, pronti per essere venduti. 

Si ritiene che A.H., che ha ammesso la proprietà del grosso sasso di stupefacente, rifornisse la sua ragazza, C.D., che aveva già precedenti di questo tipo, che poi si occupava dello spaccio al dettaglio.

Giudicati con rito direttissimo, i tre sono stati condannati alla pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione, 12.000 euro di multa e sono stati posti agli arresti domiciliari.

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