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Il sequestro dei carabinieri

Il sequestro dei carabinieri

Via Lanfranco, avevano in casa un chilo e mezzo di erba: arrestati in due

Una coppia di nigeriani è stata fermata nel parcheggio della Conad. Nella successiva perquisizione della loro abitazione in via Doberdò è stata trovata la marijuana e quasi 8mila euro in contanti

Sono entrambi di origine nigeriana ma residenti a Parma i due nigeriani fermati ieri sera dal Nucleo operativo dei Carabinieri con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Lui, A.E., 24 anni, aveva precedenti per reato di immigrazione clandestina, poi sanati, come la sua compagna O.J., 28 anni. Al momento del fermo da parte di due carabinieri in borghese, i due si trovavano in una Punto, avvicinati da una persona in bicicletta, probabilmente un cliente, che poi si è immediatamente allontanata.

Al momento della perquisizione, la coppia è stata trovata in possesso di 47 grammi di marijuana suddivisa in 14 ovuli, 80 euro in contanti e 5 cellulari. A seguito della perquisizione dell'abitazione dei due conviventi, in via Doberdò, sono stati ritrovati 1,6 chili di marijuana, di cui 1 chilo era ancora confezionato, e il restante era suddiviso in 144 ovuli. Scovata anche una valigia, nascosta sotto il letto della camera, contente 7.800 euro in contanti. Presenti nell'abitazione anche un bilancino di precisione, un coltello, pezzi di cellophane per preparare le confezioni e un altro telefono cellulare.

Anche a seguito della perquisizione nell'abitazione, si è configurato con maggiore certezza il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, i due sono stati condotti nel carcere di via Burla. L'ipotesi dei Carabinieri è che si trattasse di un mercato fiorente, attivo in tutta l'area del parcheggio attorno al Conad di Viale Piacenza, come dimostrato dalle ingenti quantità di droga e denaro e dal viavai continuo già notato in precedenza dalle Forze dell'Ordine. Secondo i Carabinieri, ogni dose, di 3 gr., era rivenduta a un prezzo tra 10 €  e 20€ . Il target ideale dei clienti, secondo quanto ipotizzato, è quello di ragazzi delle scuole superiori.  
Prossimi sviluppi dell'indagine, gli accertamenti su luoghi e modalità con le quali A.E. e O.J. si rifornissero della droga e risalire ai dati delle persone alle quali sono intestati i telefoni cellulari.

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