Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Vigatto / Strada Gaione

Arrestati due imprenditori: sequestro beni per 22 milioni

La Guardia di Finanza ha arrestato due imprenditori, Alberto Greci e Francesco Greci per una serie di reati legati alla bancarotta. Arrestati due imprenditori per bancarotta: sequestrati beni per 22 milioni di euro. Altri sette soggetti, che hanno ricoperto incarichi di Presidente del CDA, sono destinatari di avvisi di garanzia

La Guardia di Finanza di Parma ha arrestato due imprenditori, Alberto Greci e Francesco Greci, padre e figlio titolari della 'Greci Geremia', azienda agroalimentare di trasformazione del pomodoro di Gaione, frazione alle porte di Parma. Sull'azienda, dichiarata fallita dal tribunale di Parma nel febbraio del 2012, gravava un debito complessivo di 30 milioni e 260 mila euro,? per concorso nella bancarotta fraudolenta patrimoniale, concorso nella bancarotta fraudolenta documentale, concorso nella bancarotta fraudolenta per distrazione, calunnia, bancarotta semplice. Sono stati sequestrati 19 fabbricati e 29 terreni del valore compolessivo di 22 milioni di euro. Altri sette soggetti, che hanno ricoperto incarichi di Presidente del CDA, di presidente del collegio sindacale e di sindaco, sono destinatari di avvisi di garanzia.

"Nel corso delle indagini -si legge in una nota della Guardia di Finanza- è stato appurato che gli arrestati hanno posto in essere operazioni dolose funzionali all’occultamento del dissesto delle società oggetto di fallimento, mediante l’emissione di false fatture ovvero la presentazione delle stesse allo sconto al fine di ottenere indebiti finanziamenti da parte del sistema bancario. Inoltre, al fine di accedere al Fondo di Solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura e la protezione fallimentare, uno degli arrestati, unitamente all’amministratore di diverse società oggetto d’indagine, denunciavano alle Autorità competenti, con dichiarazioni false e nella consapevolezza della loro innocenza, i legali rappresentanti di alcuni istituti di credito, per estorsione, truffa e usura.

Gli altri sette soggetti indagati, nei rispettivi ruoli di soci amministratori e sindaci delle società, concorrevano alla realizzazione dei fatti contestati. I sequestri di beni, pari ad un valore di euro 22.000.000, riguardano abitazioni, aziende agricole, capannoni industriali e commerciali nonchè terreni utilizzati per lo svolgimento di attività economiche". Ulteriori approfonditi dettagli dell’operazione saranno illustrati mediante apposita conferenza stampa, alle ore 10,30 odierne,  presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma, via Torelli 18.

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