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Evade dai domiciliari: 3° arresto per un albanese, 3 volte rimesso in libertà

Un incremento dei controlli per verificare il rispetto delle misure cautelari di persone agli arresti domiciliari con obbligo di domicilio. Arrestati un albanese e un norvegese, denunciati un albanese e un napoletano

Controlli a tappeto da parte dei carabinieri su quanti tra Sorbolo, Mezzani inferiore, Parma, la pedermontana nella fascia di 12 comuni, rispettino le misure cautelari loro imposte, in casi specifici come arresti domiciliari e obblighi di dimora. A seguito dei controlli effettuati dai Carabinieri, sono finiti in manette due uomini, si tratta di un cittadino albanese, D.H. di 18 anni e di un norvegese, J.L.P., classe 1980. Il primo, residente in via Volturno a Parma, è un pregiudicato per reati connessi alle sostanze stupefacenti, dopo aver scontato parte della pena ha ottenuto gli arresti domiciliari ma è stato individuato al Parco Ducale nella mattinata dell'8 dicembre scorso. Processato, ha patteggiato 4 mesi e ora è già in libertà.



D.H.è stato già arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti in Pilotta, furto di una bicicletta e in questo ultimo caso evasione, per inottemperanza agli obblighi legati agli arresti domiciliari. Tre arresti in un solo mese e tre volte messo di nuovo in libertà. Il secondo arresto riguarda un cittadino norvegese, J.L.P., classe 1980, dipendente presso un'azienda di Parma. Su di lui un mandato di arresto europeo per reati contro il patrimonio compiuti in Norvegia e per questo arrestato dai carabinieri di Parma per violazione dell'obbligo di dimora dopo un periodo di detenzione in carcere, dove ora ha fatto ritorno.

Oltre agli arresti anche due denunce ai danni di un cittadino albanese, classe 1991 e di un napoletano, classe 1980. Nel primo caso la denuncia in stato di libertà riguarda un cittadino albanese residente in borgo del Naviglio che, dopo un periodo di detenzione per reati legati a spaccio di sostanze stupefacenti, ha ottenuto gli arresti domiciliari ma si è reso irreperibile. Nel secondo caso invece, si tratta di un cittadino napoletano residente a Noceto che dopo aver scontato i 2/3 della pena in carcere per reati contro il patrimonio, ha scelto di essere affidato per un periodo di prova ai servizi sociali ma è stato trovato in compagnia di un altro pregiudicato a bordo di una vettura con un manganello in via dei Mercati.

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