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Malasanità, i Nas di Parma arrestano 9 cardiologi a Modena: 67 indagati

Operazione 'Camici sporchi'. Accuse a vario titolo di associazione per delinquere, peculato, corruzione, falso, truffa al sistema sanitari nazionale e sperimentazioni cliniche senza autorizzazione

I carabinieri del Nas di Parma hanno arrestato nell'operazione 'Camici sporchi' 9 cardiologi, applicando il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 aziende di attrezzature sanitarie. Gli arrestati sono specialisti che hanno svolto (o svolgono) attività nella Cardiologia del Policlinico di Modena, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, peculato, corruzione, falso,truffa al sistema sanitari nazionale e sperimentazioni cliniche senza autorizzazione.

Nell'operazione, ordinata dalla procura Modenese, ci sono 67 indagati. Tra le 12 aziende cui è stato applicato il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione 6 sono straniere. Ben 150 i militari del Nas e di 10 regioni impiegati nella operazione, che ha visto anche l'interdizione dall'esercizio di attività e professioni per 7 persone.

LA RICOSTRUZIONE. G.S., ex direttore della struttura di Emodinamica nel reparto di Cardiologia del Policlinico di Modena, è l'unico medico finito in carcere nell'ambito dell'operazione 'Camici sporchi' dei carabinieri del Nas. Ai domiciliari gli altri otto arrestati, tra cui l'ex primario di Cardiologia, M.G. M. L'indagine, relativa al periodo 2009-2011, partì da una denuncia (fatta dell'associazione 'Amici del Cuore' nel febbraio 2011) su presunte sperimentazioni chirurgiche non autorizzate a Emodinamica che avevano avuto conseguenze sui pazienti. Le indagini dei carabinieri proseguono infatti su due morti sospette di persone sottoposte a interventi, ma al momento i loro decessi non sono confluiti nelle accuse. L'inchiesta dei carabinieri ha individuato G.S. il referente dell'organizzazione, che, sempre stando alle accuse, avrebbe utilizzato attrezzature mediche non autorizzate il cui acquisto gravava sul Servizio sanitario pubblico.

CONFISCATI BENI PER 1 MILIONE DI EURO. Sono inoltre stati sequestrati i conti correnti di G.S. e quelli di tre onlus, per le indagini create fittiziamente. Gli altri sette cardiologi ai domiciliari sono A.A, 37 anni, modenese, che nel periodo preso in considerazione dall'indagine frequentava un master al Policlinico e ora è in servizio all'ospedale di Pieve di Coriano, nel Mantovano; V.L.P, 34 anni, l'unico ancora in servizio nella Cardiologia del Policlinico di Modena; G. B. Z., 38enne romano, attualmente in servizio al Policlinico Umberto I di Roma nella sede distaccata di Latina; A. M., 54enne romano, professore associato di Anatomia patologica del Policlinico di Tor Vergata di Roma; F. C., 41enne residente a Roma, attualmente in servizio nella Cardiologia del Policlinico di Tor Vergata; A. A, 36 anni, residente a Brembate di Sotto nel Bergamasco, ex frequentatore di un master al Policlinico di Modena e ora in servizio al San Marco di Bergamo; S. L., 38 anni, ex ricercatrice.

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