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Finisce lo shopping sfrenato del “clonador” rumeno: arrestato

38enne professionista delle carte clonate arrestato dalle forze dell'ordine che indagano sull'esistenza di un'organizzazione criminale transnazionale. Arrestato anche un altro uomo sorpreso a rubare del whisky

Si spacciava per spagnolo, con tanto di carta d’identità . E’ stato arrestato ieri in flagranza di reato G.A.I. rumeno classe ’74 con precedenti penali per l’utilizzo di carte clonate. Una professione la sua, che svolgeva in tutto il nord Italia in cui attraverso l’utilizzo di carte American Express Gold  acquistava gioielli e materiali elettronici di pregio. Nel solo mese di agosto “el clonador” avrebbe speso in shopping tra Desenzano, Sirmione, Treviso, Madonna di Campiglio e Milano ben 128mila euro.

La segnalazione è arrivata da una gioielleria del centro in cui l’uomo stava acquistando un orologio da 3.900 euro. Al termine dell’acquisto come di consueto il trentottenne strisciava con nonchalance la sua carta Gold con credito illimitato sul Pos dell’esercizio. Al terzo tentativo, la carta non risponde, G.A.I. alias Josè Manuel conoscitore del sistema security della rete American Express, che automaticamente avvisa le forze dell’ordine limitrofe quando il sistema individua problemi con un pagamento, si dà immediatamente alla fuga.

Le autorità contattate direttamente dall’American Express ha tempestivamente identificato l’individuo per le strade del centro. Dalle indagini è emerso che le carte clonate appartengono a due persone residenti in Australia e sono state generate in un esercizio di South Port. Ciò conferma l’ipotesi degli inquirenti sull’esistenza di un’organizzazione criminale transnazionale.

In arresto dopo essere stato processato per direttissima anche G.G. trentottenne casertano sorpreso a rubare 11 bottiglie di whisky nel supermercato del Centro Torri di Parma. L’avventore immortalato dalle telecamere della struttura mentre infilava frettolosamente le bottiglie nella propria borsa ed è stato immediatamente bloccato dal personale che ha poi provveduto ad avvisare le forze dell’ordine. Il valore della refurtiva ammonterebbe a circa 240 euro. Con l’accusa di furto aggravato l’uomo, già pregiudicato, è stato condannato ad 8 mesi di reclusione per furto aggravato.   

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