Liquidatore aziendale in manette: condannato per bancarotta fraudolenta

C'è anche un'azienda del Parmense tra quelle seguite come liquidatore da D.V., 66 anni, noto consulente aziendale arrestato ieri dai carabinieri di Bagnolo di Piano. 'Amministrava' 30 società in diverse regioni

C'è anche un'azienda del Parmense tra quelle seguite come liquidatore dal noto consulente aziendale arrestato ieri dai carabinieri con l'accusa di bancarotta fraudolenta. L'arresto è stato eseguito dai militari di Bagnolo di Piano, in provincia di Reggio Emilia, luogo di residenza dell'uomo. Il 66enne D.V., originario di Torino, è finito in manette in seguito ad una condanna, risalente al maggio scorso, per bancarotta fraudolenta dal Gip del Tribunale di Modena. La condanna è diventata esecutiva dal 25 marzo.

D.V. era amministratore e liquidatore di una trentina di aziende ubicate prevalentemente in provincia di Modena, ma anche in quelle di Reggio Emilia e Parma e, fuori Emilia-Romagna, nelle province di Lecco, Isernia, Roma e Torino. Nel dettaglio le società seguite in qualità di amministratore o di liquidatore, nominato dal Tribunale di Modena sono trentaquattro - ventotto nel Modenese, una nel Parmense, due nel Reggiano, una nel Torinese, una in provincia di Roma e una in quella di Isernia -, attive in diversi comparti: dal commercio di bevande alcoliche, alla produzione di macchine per imballaggi, dal tessile e abbigliamento alla produzione di mattoni e tegole per l'edilizia, alla produzione di arredi per studi medici alla pelletteria.

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Non riuscendo a rintracciarlo presso la sua residenza, i Carabinieri hanno lasciato una sorta di 'invito trappola' presso l'abitazione dell'uomo che si è presentato, solo ieri mattina, in caserma dove i militari lo hanno informato dell'ordine di carcerazione pendente a suo carico e lo hanno arrestato per condurlo in prigione a scontare i due anni di reclusione comminatigli dalla magistratura al termine di un patteggiamento.

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