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Manette al dirigente all'Ambiente, Cgr: "E ora fermate l'inceneritore"

Dopo l'arresto di Emanuele Moruzzi, il quale ha firmato tutte le pratiche che hanno portato avanti l'iter del "forno" di Ugozzolo, l'associazione chiede di estendere l'inchiesta anche all'inceneritore

L'associazione Gestione Corretta Rifiuti di Parma (Gcr) chiede di estendere all'iter e ai lavori per l'inceneritore di Ugozzolo, avversato da tempo, le indagini sulle 'mazzette' del verde pubblico che ieri hanno portato all' arresto di 11 persone (il comandante della polizia municipale, due dirigenti del Comune, un dirigente Iren, sei imprenditori e un investigatore privato).

"Il dirigente comunale Emanuele Moruzzi, tra i colpiti dai provvedimenti cautelari - rileva l'associazione in una nota - è stato infatti firmatario, come da ruolo, di tutte le pratiche che hanno portato avanti, autorizzazione per autorizzazione, l'iter del forno targato Iren. Tra gli arrestati di ieri anche Mario Bertoli, direttore generale di Iren Emilia, il quale ha seguito per anni il settore dei rifiuti e della raccolta differenziata".

Inoltre, Giovanni Maria Jacobazzi, comandante della Polizia Municipale, è accusato di aver fatto pressioni su un vigile per la multa appioppata a un imprenditore amico, e proprio i vigili urbani sono stati inviati nei giorni scorsi a controllare il cantiere di Ugozzolo dopo le ipotesi di abusi edilizi, contenute nell'ennesimo esposto degli avvocati Allegri e De Angelis contro il termovalorizzatore. Insomma, per l'associazione Gcr si tratta di filoni da controllare.

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