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Vendevano marijuana ai 15enni in Pilotta: arrestati 3 giovani nigeriani

Tre pusher nigeriani poco più che ventenni sono stati arrestati dai carabinieri in Pilotta: mentre vendevano 7 grammi di marijuana a due studenti stranieri. Arrestato per spaccio anche un tunisino nel parco del Naviglio

Attiravano papabili compratori facendo gioco di squadra. Due giorni di operazioni antispaccio per i Carabinieri di Parma. I militari infatti sono stati impegnati in una serie di controlli ad ampio raggio nei punti più nevralgici della città. A finire in manette, O. E. classe 86, A. M. classe 89 e E. I. classe 90. Tre giovani nigeriani tutti con precedenti penali legati allo spaccio e al possesso di droga.

I tre pusher sono stati fermati nel primo pomeriggio di ieri sotto i portici della Pilotta mentre vendevano 7 grammi di marijuana a due minorenni stranieri: entrambi classe 98, il primo con passaporto americano, il secondo portoghese. I tre pusher, tutti senza fissa dimora, agivano secondo uno schema ben preciso. Uno aveva il compito di trovare i clienti, il secondo vendeva la droga mentre il terzo ritirava i soldi. Uno schema studiato a tavolino in quanto permetteva a ognuno di loro di rimanere "pulito" qualora fosse stato fermato dalle forze dell'ordine.

Purtroppo per loro i carabinieri di Parma insieme con gli uomini dell'esercito sono riusciti a fermare i tre proprio nel momento dello scambio. Uno di loro è stato trovato con addosso una certa quantità di denaro tra cui 27 euro ovvero il ricavo della vendita. Al momento i tre si trovano in carcere. Per loro infatti non è previsto nessun processo per direttissima in quanto pesa l'aggravante della vendita di stupefacenti a minorenni.

L'operazione antispaccio ha portato dietro le sbarre anche un altro pusher.  B. K. un tunisino classe 71 infatti è stato fermato lunedì scorso mentre spacciava stupefacenti nella zona del parco Naviglio. Alla vista dei militari l'acquirente è riuscito a scappare facendo cadere però il corpo del reato ovvero un grammo di marijuana. Nell'appartamento del tunisino, domiciliato a Parma sono stati trovati 18 grammi di marijuana, un cellulare e 105 euro. Il processo per direttissima ha confermato la condanna a un anno di custodia cautelare presso il carcere di via Burla.

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