Nel pc 16 mila foto e video con bambine: in manette 71enne

Si appostava davanti alle finestre delle scuola di danza o accanto alla recinzione del cortile dell'asilo, in qualche caso era anche riuscito ad avvicinare i bambini. Aveva un binocolo posizionato sulla finestra, che si affacciava sull'asilo di Pilastro

Si appostava davanti alle finestre delle scuola di danza o accanto alla recinzione del cortile dell'asilo, in qualche caso era anche riuscito ad avvicinare i bambini chiedendo loro di tirar fuori la lingua o di sollevare la maglietta. In casa poi nascondeva più di 16 mila file, tra video e immagini, di materiale pedopornografico. Sono questi i risultati delle indagini che hanno portato all'arresto di B.C., 71enne di Pilastro ma di origini leccesi, che dall'autunno 2013 era stato oggetto di diverse segnalazioni dalle quali i carabinieri di Parma, con l'aiuto della Polizia postale, si sono mossi per individuare e infine fermare il pensionato.

Le prime segnalazioni sono arrivate da un asilo di Corcagnano dove una maestra durante la ricreazione in cortile aveva notato un uomo dall'atteggiamento sospetto, la donna in quel caso era riuscita a fotografare il pensionato mentre un altro testimone aveva potuto addirittura prendere il numero di targa dell'auto su cui il 71enne di era allontanato. Nello stesso periodo giunge ai Carabinieri una nuova segnalazione, questa volta da una mamma che mentre aspetta l'uscita della figlia dalla scuola di danza, a Pilastro, nota un uomo che fissa le bambine dalla grande vetrata della palestra. Sono le due nuove foto, sia all'uomo che all'auto con cui se ne va, e la quantità di informazioni raccolte che a questo punto permettono ai militari di fare richiesta per una perquisizione nell'abitazione del 71enne.

Quando gli uomini dell'Arma entrano in casa di B.C. non ci sono più dubbi sulle sue responsabilità: l'uomo, nonostante all'inizio abbia opposto resistenza, viene colto in flagranza di reato mentre stava scaricando e condividendo contemporaneamente circa 50 file di materiale pedopornografico. Sul suo hard disk esterno vengono trovati 16 mila file, tra video e foto, di minorenni e bimbi anche poco più che neonati. Sul suo cellulare, invece, le foto di bambini nei parchi o con i genitori mentre sono fermi davanti alla vetrina di un negozio. Ma questa è solo una parte del materiale scoperto perché all'appello manca ancora l'analisi del pc su cui si teme ci sia molto altro. Una casa dell'orrore con tanto di binocolo posizionato sulla finestra, una finestra che si affaccia proprio su un asilo di Pilastro.

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Al momento dell'arresto per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico l'uomo - separato e con figli - ha anche tentato di difendersi dichiarando di essere in cura da uno psicologo. In attesa della condanna per Carabinieri il successo dell'indagine rappresenta già un ottimo risultato perché l'uomo, stando a quanto emerso, probabilmente si apprestava ad un salto di qualità dal virtuale al materiale e il rischio era quello che a breve avrebbe potuto avvicinare i bambini per spingersi oltre.

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