Molestò la dipendente di un Centro commerciale: 36enne portoghese arrestato per violenza sessuale

Il 3 dicembre 2013, una dipendente di un centro commerciale posto nella prima periferia di Parma mentre si stava recando a prelevare la propria autovettura che si trovava nel parcheggio sotterraneo, è stata aggredita alle spalle da un uomo che, con una mossa repentina, le ha infilato una mano sotto i vestiti palpeggiandole le parti intime

Il 3 dicembre 2013, una dipendente di un centro commerciale posto nella prima periferia di Parma, al termine del proprio turno di lavoro, mentre si stava recando a prelevare la propria autovettura che si trovava nel parcheggio sotterraneo, è stata aggredita alle spalle da un uomo che, con una mossa repentina, le ha infilato una mano sotto i vestiti palpeggiandole le parti intime. La pronta reazione della vittima, che iniziava ad urlare ed a cercare di allontanare da se l’aggressore, costringeva quest’ultimo a desistere dai propri intenti ed a fuggire facendo perdere le proprie tracce.

Gli investigatori della Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile, acquisivano le immagini dell’impianto di videosorveglianza, strapolando fotogrammi che ritraevano l’aggressore. Dalla visione del filmato, emergeva che l’uomo, nei minuti di poco antecedenti l’aggressione, si trovava posizionato sulla scala mobile del centro commerciale a pochi metri di distanza dalla persona offesa. Subito dopo l’individuo iniziava a correre in direzione della vittima e l’aggrediva alle spalle.

Altresì, la visione delle immagini di tutte le telecamere  anche quelle esterne del centro commerciale, permettevano di notare nei pressi dello stesso vi era un’autoarticolato che poteva essere in uso all’autore dell’aggressione a sfondo sessuale. Alla fine del mese di  luglio 2014, gli investigatori della Sezione Reati contro la persona, apprendevano dalle emittenti televisive nazionali che, in provincia di Verona, un autotrasportatore di nazionalità portoghese era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per aver posto in essere, in quattro distinte occasioni (occorse tra i mesi di maggio e luglio 2014), quattro aggressioni a sfondo sessuale nei confronti di altrettante donne, nei parcheggi sotterranei di un centro commerciale della provincia veneta. Stante la corrispondenza del modus operandi adottato dall’autore delle citate condotte criminose con quello del responsabile dell’episodio “parmigiano”, venivano contattati gli investigatori scaligeri, acquisendo i dati anagrafici del fermato.

Il confronto tra la  fotosegnaletica del sospettato con i fotogrammi ritraenti l’autore dell’aggressione avvenuta in Parma, seppure questi ultimi non fossero estremamente nitidi, si riscontrava una forte somiglianza che lasciava supporre trattarsi dello stesso individuo. Si provvedeva, pertanto, a predisporre un fascicolo fotografico e a sottoporlo in visione alla parte offesa, la quale, dopo un attento esame delle foto, riconosceva con assoluta certezza nell’arrestato l’uomo che l’aveva aggredita toccandola nelle parti intime.

Il positivo esito dell’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile ha consentito di deferire in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica R.C. S. M., 36enne di origini portoghesi  già recluso presso il carcere di Verona per gli analoghi episodi perpetrati in quella provincia. Il Pubblico Ministero Dr. Andrea Bianchi, considerate le modalità esecutive del reato contestato, che inducono a ritenere il RAMOS un soggetto pericoloso ha richiesto al GIP l’emissione di una misura restrittiva della libertà personale  a carico dello stesso.

Il G.I.P. presso il locale Tribunale, i giorni scorsi, ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere  nei confronti del 36enne, che gli è stata notificata dagli investigatori della 2^ Sezione della Squadra Mobile di Parma,  presso il carcere di Verona.

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