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Asili comunali, 1518 esclusi: "Molti rischiano di non trovare posto anche nel privato"

Bisogna essere 'fortunati' per far fronte all'esclusione dei propri figli da asili nido e scuole dell'infanzia. Al momento sono 1.518 i bambini che non rientrano nelle graduatorie pubblicate all'Albo pretorio

Bisogna essere 'fortunati' per far fronte all'esclusione dei propri figli da asili nido e scuole dell'infanzia. Al momento sono 1.518 i bambini che non rientrano nelle graduatorie pubblicate all'Albo pretorio e sul sito del Comune di Parma, a settembre forse contando che qualcuno rinuncerà il numero sarà più basso ma ciò non toglie che ci saranno degli esclusi. Cosa faranno le famiglie che non potranno portare i propri figli all'asilo? Serve fortuna appunto, perché se c'è una buona rete familiare c'è la possibilità di affidarli ai nonni, oppure se c'è la possibilità economica si può provare nelle strutture private. Ma non è tutto così semplice.

"Molte famiglie che hanno un ISEE alto - commenta Massimo Armillotta, del Comitato famiglie - hanno iscritto i propri figli sia nel pubblico che nel privato e a parità di rette probabilmente decideranno di lasciare il pubblico per un servizio migliore nel privato. Questo significa che gli asili privati si riempiranno e chi non rientra in graduatoria non ha la certezza di trovare un posto per il proprio figlio in una struttura privata". Il quadro non è dei migliori e a renderlo meno bello c'è la comunicazione ufficiale sul rinvio della realizzazione delle due scuole di Corcagnano e Fognano.

"Noi - continua Armillotta - abbiamo bisogno di mandare i nostri figli a scuola oggi e non tra un anno o due", poi aggiunge: "La gestione del servizio educativo da novembre, quando è stato eliminato il Quoziente Parma, a oggi è stata del tutto approssimativa e nel corso dell'anno abbiamo assistito a continui cambiamenti che hanno solo creato confusione. Il Comune si è mosso con troppa leggerezza e sono state fatte delle scelte fallimentari di cui paghiamo le conseguenze". Armillotta oggi, dopo una giornata passata a cercare di scaricare la graduatoria dal sito del Comune, ha scoperto che i suoi figli hanno un posto all'asilo, ma non tutti hanno ricevuto lo stesso esito: "Vorrei proprio sapere - conclude Armillotta - se il Comune ha delle soluzioni per le famiglie che a settembre non ne avranno nemmeno una e dovranno far fronte a una vera emergenza".

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