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Fognano, i genitori a Pizzarotti: "Da lui illazioni, non abbiamo mai detto di volere un nuovo asilo"

I genitori del gruppo 'Per fare un bambino ci vuole un asilo' rispondono all'intervista del sindaco Pizzarotti nella quale ha dichiarato che "l’unica risposta dei genitori è chiedere un nuovo plesso. Ecco, così non possiamo accoglierla"

I genitori del gruppo 'Per fare un bambino ci vuole un asilo' rispondono all'intervista del sindaco Pizzarotti nella quale ha dichiarato che "l’unica risposta dei genitori è chiedere un nuovo plesso. Ecco, così non possiamo accoglierla". I genitori di Fognano rispondono chiarendo, con i riferimenti alle varie uscite pubbliche del gruppo: 'Non abbiamo mai detto che vogliamo un nuovo asilo per l'anno prossimo". 

LA LETTERA DEI GENITORI- "Stamane -si legge nella pagina del gruppo Facebook 'Per fare un bambino ci vuole un asilo'- per puro caso, abbiam letto l'intervista di Pizzarotti ed abbiam sussultato nel leggere una affermazione riguardante i genitori di Fognano. Il comunicato che segue smentisce, documentando coi fatti, le illazioni del nostro primo cittadino; speriamo per il futuro di avere un confronto finalmente costruttivo con Pizzarotti, di persona e non a suon di comunicati. Leggete pure quanto segue, e fatevi la vostra idea: Asilo di Fognano: Pizzarotti è un po’ distratto, o gioca al gatto col topo. Abbiamo letto tutti le parole del Sindaco riguardo Fognano: “Di fronte a una ipotesi iniziale di chiusura delle sezioni di nido siamo riusciti a garantirne una e mezzo, con più posti rispetto al passato, ma l’unica risposta dei genitori è chiedere un nuovo plesso. Ecco, così non possiamo accoglierla. Ma sono disponibile a un confronto pubblico su proposte concrete a risorse invariate.” 

Per chi si è sintonizzato solo ora: al primo annuncio di riduzione da tre a una sezione di nido composta dai 25 bambini attualmente inseriti, coadiuvato peraltro da forti sospetti e anche qualche confidenza sull’intenzione del Comune di chiudere progressivamente del tutto l’asilo a beneficio della scuola primaria, è seguita la settimana scorsa l’ufficialità di cinque posti destinati a nuovi ingressi per l’anno prossimo. Quindi da 63 posti nido si passerà a 30. Aprile 2014, incontro informale di alcuni genitori con Paci, Alinovi, Bosi e De Lorenzi: valutazione di un ampliamento dell’edificio esistente, oppure richiesta di sopralluogo al circolo anziani ristrutturato a metà. Alinovi dice: “Non sono interessato a delle pezze, ma solo a soluzioni strutturali”. Gennaio 2015: lettera aperta inviata al Sindaco via email e post su pagina Facebook rilanciata da tutti i media locali che ribadisce le due proposte precedenti e ne aggiunge altre due: prefabbricati aggiuntivi, servizio integrativo di tagesmutter. 

Febbraio 2015, commissione scuola (presente Paci): Giordana parla di crowdfunding, o della possibilità che i genitori stessi possano prodigarsi in lavori di ristrutturazione, non è così difficile pensarlo in un piccolo paese quale è Fognano e non sarebbe nemmeno la prima volta, a Fognano. Alberto dice “Concedere cinque posti in più di nido a Fognano non è niente per il quartiere più giovane di Parma. Occorre una soluzione strutturale, e invece si procede con una riduzione dei servizi educativi”. Ripensando a quanto disse Alinovi un anno e mezzo prima.

Conferenza stampa del 28 marzo 2015: Livio dice “Non chiediamo di fare l’asilo più bello del mondo […] ma una prospettiva da qui a tre anni”. Il video è sulla pagina Facebook di Per fare un bambino ci vuole un asilo, siamo circa al minuto 4:00. Lo ripetiamo una volta per tutte. Non abbiamo mai detto che vogliamo necessariamente un nuovo asilo per l’anno prossimo. Vogliamo solo sapere cosa ha in mente l’Amministrazione Pizzarotti per il futuro di Fognano, dove in modo schizofrenico si è passati da: conferma dell’intenzione di costruire un nuovo asilo contrattualizzata a suo tempo nell’ambito dell’accordo Parma Zerosei (ottobre 2013); poi, l’aumento dei posti di materna a parità di spazio per il 2014-15; infine il colpo di teatro, taglio di due sezioni di nido per il 2015-16. Siamo semplicemente cittadini che vogliono partecipare al processo decisionale, come ci è stato promesso in campagna elettorale. Due di noi attualmente sono impegnati come candidati consiglieri di quartiere per il Golese. Un modo ulteriore per cercare di sviluppare il dialogo attraverso il nuovo canale preposto dall’Amministrazione; siamo stati tra i pochi in città a dare credito a questa proposta, ma ci crediamo. Anche se ormai ci gira un po’ la testa".

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